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Salva la scuola Maria Bambina di Cesano: il nuovo progetto educativo di don Luigi

A gestirla sarà don Luigi Caldera con un nuovo progetto in continuità con quello educativo e formativo della storica realtà cesanese. 

Salva la scuola Maria Bambina di Cesano: il nuovo progetto educativo di don Luigi
Attualità Cesano Boscone, 20 Dicembre 2021 ore 13:25

Salva la scuola Maria Bambina di Cesano: il nuovo progetto educativo di don Luigi.

Salva la scuola Maria Bambina di Cesano: il nuovo progetto educativo di don Luigi

CESANO BOSCONE - La scuola rimarrà aperta. Certo, ci saranno modifiche da fare, dettagli da chiarire, a partire dalle rette. Ma la scuola Maria Bambina di Cesano è salva, così come i posti di lavoro per le educatrici. A gestirla, sarà don Luigi Caldera con un nuovo progetto in continuità con quello educativo e formativo della storica realtà cesanese.

La scuola avrebbe dovuto chiudere da giugno 2022

Un paio di mesi fa, la comunicazione delle suore della Congregazione di chiudere la scuola aveva sollevato preoccupazione tra le famiglie degli 80 bambini. Manifestazioni, presidi, richieste di ascolto e un Consiglio comunale straordinario: la risposta da parte della città si era sentita subito. Il sindaco Simone Negri aveva parlato di “un monumento di Cesano, una realtà storica che merita di essere tutelata”, continuando a dialogare con le suore e iniziando un’interlocuzione anche con Sacra Famiglia, a cui la Congregazione aveva deciso di donare l’immobile.

A gestirla sarà don Luigi Caldera

Era stato proprio il presidente della Fondazione don Marco Bove a rassicurare i genitori, sostenendo la volontà di continuare il progetto educativo. Ora, la buona notizia arriva da don Luigi. “Ho convocato tempo fa un Consiglio Pastorale sull’argomento. Da lì è nata l’idea di interpellare qualche persona che si coinvolgesse in una operazione tesa a tenere viva la realtà della Scuola dell’infanzia Maria Bambina.

Don Luigi "Lo faccio perché..."

Lo faccio perché 127 anni di storia - l’asilo aprì nel 1894, due anni prima che iniziasse la vita della Sacra Famiglia, ed è la struttura educativa più antica di Cesano Boscone - non si possono interrompere senza almeno provare a dare continuità a una proposta che fino a pochi decenni fa è stata l’unica ad aiutare le famiglie della nostra città: quasi tutti sono cresciuti lì dentro imparando a socializzare e incontrando una visione della vita ispirata ai valori umani e cristiani.

Lo faccio perché mi sento in debito con il mio predecessore monsignor Domenico Pogliani: se quest’uomo, sulla via della beatificazione, ha messo in piedi questa realtà, che senso avrebbe farla morire? Lo faccio perché oggi nella comunità di Cesano mi sembra che ci sia spazio per una proposta ispirata a un progetto educativo che tenga conto dei valori cristiani in modo esplicito, dichiarato”.

Le richieste all'Amministrazione comunale

Il parroco aggiunge: “Il sindaco l’ha definita un monumento della città. Adesso mi sembra arrivato il momento per l’Amministrazione comunale di passare alla concretezza di un contributo che sia significativo, non due o tre pasti al mese per bambino. Da quel poco che so, mi pare che i bilanci e la situazione economica del nostro Comune, grazie anche all’oculatezza dei nostri amministratori, lo permettano. Chiedo a tutti i componenti della Giunta di lasciare da parte ogni ideologia o ideologismo per pensare a questa realtà come a una parte della città”.

Le parole del parroco rivolte gli insegnanti

Don Luigi si rivolge anche agli insegnanti: “A loro chiedo di non aver paura del cambiamento e di continuare a sentirsi parte di questo progetto che vivono da diversi anni. È chiaro che ci saranno aggiustamenti, relazioni da vivere da amici, prospettive su cui confrontarsi, progetti da elaborare insieme. Il volto di questa scuola con bambini e genitori siete voi. Siate pronti a mettervi in discussione con la consapevolezza che nessuno è contro di voi.

"E ai genitori chiedo di essere disponibili alla collaborazione"

E ai genitori chiedo di essere disponibili a vivere quello con gli insegnanti come un rapporto di collaborazione per la crescita dei loro figli. Immagino che siano tutti ben consapevoli che nessuno che subentri nella gestione della scuola potrà mantenere le rette attuali, ma basta chiedere alle altre scuole paritarie”. Don Luigi annuncia anche che sarà lanciata qualche iniziativa per un sostegno economico e raccolta fondi. “Proprio perché la Scuola dell’infanzia Maria Bambina è un patrimonio di tutti – conclude il parroco –, è la comunità intera a essere interessata e che deve sentirla sua”.