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L'OMICIDIO NEL 2019

Uccise il suocero accusato di aver abusato della nipotina: pena ridotta per il killer di Rozzano

Aveva freddato il suocero, in mezzo alle persone che si trovavano nel parco.

Uccise il suocero accusato di aver abusato della nipotina: pena ridotta per il killer di Rozzano
Cronaca Rozzano, 29 Maggio 2021 ore 11:14

Uccise il suocero accusato di aver abusato della nipotina: pena ridotta per il killer di Rozzano.

Uccise il suocero accusato di aver abusato della nipotina: pena ridotta per il killer di Rozzano

ROZZANO – Ridotta di due anni la condanna per E.S., l’uomo che uccise a colpi di pistola il suocero perché accusato di aver commesso abusi sulla nipotina di 8 anni, figlia del killer. La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha ridotto da 20 a 18 anni di carcere la condanna inflitta in abbreviato.

L'omicidio a Rozzano nel 2019

Come riporta il Giorno, è stata ridotta anche la pena per il complice A.M., da 18 a 12 anni: il ragazzo aveva accompagnato in scooter l’amico nel punto dell’esecuzione, il parchetto di fianco al supermercato Gigante di Rozzano. Lì aveva estratto la pistola e aveva freddato il suocero, in mezzo alle persone che si trovavano nel parco.

Poi, i due erano scappati e avevano vagato per la città prima di costituirsi, ormai braccati dai carabinieri che avevano immediatamente ricostruito i fatti. Il complice in motorino ha sempre sostenuto di non conoscere le intenzioni dell’amico e gli sono state riconosciute le attenuanti prevalenti sulle aggravanti. Per il padre della bambina, invece, è stata riconosciuta una riduzione dell’incidenza della continuazione dei reati.

La tesi della difesa

Il legale ha difeso il suo assistito, continuando a sostenere che E.S. ha agito solo per difendere la figlia piccola. Il killer ha giustiziato il suocero, originario della Campania che faceva spesso visita alla figlia a Rozzano, dove sarebbero avvenute le violenze sulla piccola, subito dopo l’audizione protetta della bambina che aveva confermato gli abusi sessuali subiti dal nonno. La mamma della piccola al processo si era costituita parte civile, chiedendo un risarcimento simbolico all’ex marito (di un euro) per l’omicidio del padre.