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Sciopero rider a Milano, tutti in piazza per i propri diritti

A pranzo i rider hanno manifestato riunendosi in Piazza XXIV Maggio.

Sciopero rider a Milano, tutti in piazza per i propri diritti
Cronaca Naviglio grande, 26 Marzo 2021 ore 16:46

Sciopero rider a Milano, tutti in piazza per i propri diritti.

Sciopero rider a Milano, tutti in piazza per i propri diritti

A pranzo i rider hanno manifestato riunendosi in Piazza XXIV Maggio.

Manifestazione rider a Milano

Un centinaio di persone, con bandiere, striscioni e megafoni, ma soprattutto biciclette: questa mattina il sindacato metropolitano dei rider, Deliverance Milano, ha organizzato una manifestazione in occasione della giornata di mobilitazione nazionale ‘NoDeliveryDay’, promossa dalla rete ‘Rider X i Diritti’.

Come raccontato da MiaNews i rider si sono riuniti in Piazza XXIV Maggio anche le organizzazioni sindacali confederali Cgil Milano, UIL Milano e Lombardia contrari all’accordo siglato dal sindacato Ugl a livello nazionale per il contratto dei lavoratori del settore delivery-food.

“Uniti nella lotta, rider e facchini!” è stato lo slogan ripetuto a gran voce dai partecipanti, che hanno esposto sugli striscioni il messaggio “Riders against Platform”, rivolgendosi a Deliveroo, Gloovo, JustEat e le altre piattaforme per la consegna del cibo a domicilio.

Le motivazioni della manifestazione

“Il presidio di oggi è stato indetto per il settore dei fattorini del food delivery, un ambito in cui i lavoratori sono altamente sfruttati”, spiega Alessandro Zadra, coordinatore provinciale Si Cobas.

“Per la maggior parte i lavoratori di questo settore sono immigrati e non hanno diritto neanche a chiedere un documento per ottenere il permesso di soggiorno perché non hanno un contratto. Lavorano con un sistema basato sul cottimo, quindi sono pagati a consegna”. Si Cobas era presente perché oggi è stato indetto la giornata per lo sciopero di tutto il settore merci e logistica, e vuole dare supporto a questi lavoratori. “Anche nella logistica la maggior parte dei lavoratori sono immigrati – continua Zadra – ma hanno superato la condizione di sfruttamento grazie agli scioperi, all’iniziativa e all’autorganizzazione”.

L’obiettivo della manifestazione è quindi creare un legame di solidarietà, che rafforzi reciprocamente le categorie di lavoratori, e avere maggiori tutele per tutti. Per quanto riguarda i rider ad esempio, la posizione dei sindacati è quella di rifiutare i contratti multiservizi di JustEat:

Noi siamo per le assunzioni dei lavoratori che devono essere considerati lavoratori salariati, ma con delle tutele. Allo stesso modo rifiutiamo il contratto nazionale Ugl che prevede il cottimo, non possiamo accettarlo perché sarebbe come accettare di essere lavoratori di serie B”, conclude Zadra.

“Oggi siamo qui per cambiare le cose”, conferma Morad, rider di Deliveroo e Glovo, “Le nuove condizioni non ci permettono di lavorare bene. Bisogna ad esempio organizzare meglio le ore di lavoro: non si possono iscrivere tutti, magari lavorano solo cento rider ma almeno lavorano bene, piuttosto che essere ‘loggati’ in mille di cui poi ne lavorano neanche 50. Magari va bene per l’azienda, ma per i rider no. Non parliamo poi dei bonus, che mancano sempre. Quello per il maltempo, ad esempio, arriva solo in caso di grandi nubifragi, se piove normalmente non ne abbiamo diritto”.

Scioperi tutta la giornata, non solo a Milano

“Oggi i riders di tutta Italia scioperano per l’intera giornata per uscire dall’invisibilità e ottenere ciò che gli spetta: salari, sicurezza, malattia, ferie, contributi, mensilità aggiuntive, tfr, contratto nazionale. Milano Unita continua a chiedere che il Comune adotti una Carta del Lavoro Buono che permetta di mettere al bando ogni forma di sfruttamento di lavoratrici e lavoratori e che trasformi Milano, nella città del lavoro buono”: così in una nota Milano Unita. “Oggi rifiutiamo l’utilizzo delle piattaforme di distribuzione. Siamo al fianco di una lotta per i diritti dei lavoratori perché è una lotta per i diritti di tutte e tutti – prosegue la nota -. Prima di essere consumatori, siamo lavoratori e il rispetto di ogni singolo lavoratore è il rispetto per tutti i lavoratori”.

Come pubblicato sulla pagina Deliverance Milano, ecco l’elenco delle città aderenti al No Delivery Day di venerdì 26 Marzo:

  • MILANO – Piazza 24 Maggio, ore 11.30
  • ROMA – Piazza San Silvestro, ore 15.00
  • BOLOGNA – Piazza del Nettuno, ore 18.30
  • NAPOLI – Piazza Municipio, ore 19.00
  • REGGIO EMILIA – Piazza Prampolini, ore 17.30
  • PALERMO – Piazzale Capitaneria di porto, ore 16.00
  • CATANIA – Piazza Stesicoro, ore 18.30
  • MESSINA – Piazza Cairoli, ore 19.00
  • PADOVA – Piazza della Stazione, ore 11.00
  • RIETI – Viale Matteucci, ore 12.00
  • MANTOVA – Piazza Martiri di Belfiore, ore 17.00
  • PESCARA – Piazza Salotto, ore 18.00
  • BRINDISI – Brin Park, ore 11.00
  • CIVITANOVA – McDonald’s Via Silvio Pellico, ore 18.00
  • FIRENZE – McDonald’s Via Cavour, ore 11.00
  • PAVIA – Piazza della Vittoria, 11.30
  • TRIESTE – Piazza Goldoni, ore 18.00
  • REGGIO CALABRIA – Piazza Italia, ore 10.00
  • GENOVA – Piazza de Ferrari, ore 18.30
  • CARPI – McDonald’s Via delle Rezdore, ore 19.00
  • TORINO – Piazza Statuto, ore 11.30
  • CASERTA – Viale Carlo III, ore 18.30
  • SALERNO – Via Roma, ore 11.30
  • BERGAMO – Stazione, ore 20:30

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