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Insulti durante l’assemblea online del Pd, “un attacco hacker fascista”

Un gruppo ha fatto accesso alla "stanza": insulti, minacce, bestemmie e rumori per impedire l'iniziativa. Simona Piccolo: "Mai successo. Preoccupati, ma non ci fermiamo".

Insulti durante l’assemblea online del Pd, “un attacco hacker fascista”
Cronaca Naviglio grande, 27 Febbraio 2021 ore 10:28

Insulti durante l’assemblea online del Pd, “un attacco hacker fascista”.

Insulti durante l’assemblea online del Pd, “un attacco hacker fascista”

MILANO – Un attacco senza senso, “con lo scopo di creare disturbo, fastidio, di impedire il dialogo e la stessa democrazia”, esprime avvilita ma combattiva Simona Piccolo, organizzatrice dell’incontro online che si è tenuto ieri sera.

Un incontro sulla piattaforma Zoom

Come riporta Prima Milano, si trattava di un’assemblea aperta a “iscritti e simpatizzanti del Pd Milano Zona Sud Ovest”, come illustrava il volantino, con la presenza dei deputati dem Barbara Pollastrini ed Emanuele Fiano. Un incontro organizzato sulla piattaforma Zoom, con una trentina di partecipanti collegati per prendere parte all’iniziativa online, “un momento di confronto e scambio”, spiega Simona Piccolo, coordinatrice della zona Sud Ovest Milano.

Nickname verosimili che non destavano sospetto

Ma nei primi minuti di collegamento, i partecipanti hanno subito “un attacco hacker fascista. Non pensavo che mi avrebbe sconvolto così tanto”, dice ancora scossa Piccolo. Appena avviata la diretta, infatti, un gruppo che si era collegato con nickname verosimili, quindi “senza destare alcun sospetto”, spiega la coordinatrice, ha iniziato a riempire di insulti, minacce e rumori assordanti il collegamento, impedendo ai partecipanti di proseguire con l’incontro. Poi, qualcuno ha “rubato” il nickname della coordinatrice per scrivere nella chat.

Piccolo: “Scossi ma non fermiamo le nostre attività”

“Agiscono con lo stesso metodo squadrista di vecchia memoria urlando, insultando, bestemmiando e appropriandosi dei nick dei presenti per prendere il controllo della “stanza” – ancora Piccolo –. Sono capaci di rendere reale ciò che ti aspetti essere mediato dallo strumento informatico, e ti senti violato, insicuro, controllato. Il fascismo non è sparito, ha solo cambiato forma”. La coordinatrice ha quindi cercato di silenziare il gruppo e ha ripristinato il collegamento. “Non mi era mai successo ed è allarmante che persone di questo tipo, il cui unico scopo è quello di impedirci di parlare, utilizzino anche gli strumenti informatici per cercare di penetrare nelle iniziative – continua Piccolo –, siamo rimasti scossi ma di certo non fermiamo le nostre attività e non ci facciamo zittire. Stiamo valutando le possibili azioni per denunciare i responsabili di questo vile attacco. Grazie a tutti i compagni che ci hanno mostrato la propria solidarietà e un abbraccio a tutti coloro che con me nella “stanza” hanno assistito a questa oscenità. In particolare a Emanuele Fiano e a Barbara Pollastrini ospiti della nostra assemblea”.

 

 

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