NESSUN ACCORDO

Cortile conteso, niente conciliazione tra Comune e famiglia Papalia

Il giudice ha chiesto alle parti di trovare un accordo. "Rispetteremo le decisioni della magistratura - dice il sindaco - ma non possiamo condividere il bene".

Cortile conteso, niente conciliazione tra Comune e famiglia Papalia
Cronaca Buccinasco, 15 Gennaio 2021 ore 11:35

Cortile conteso, niente conciliazione tra Comune e famiglia Papalia.

Cortile conteso, niente conciliazione tra Comune e famiglia Papalia

BUCCINASCO – La causa, il tentativo di conciliazione, il rifiuto, l’udienza davanti al giudice, il rinvio della decisione. Ancora niente da fare: il cortile conteso di via Nearco non è ancora deciso a chi spetta.

La vicenda iniziata due anni fa

Una vicenda iniziata due anni fa, quando Adriana Feletti, moglie di Rocco Papalia e proprietaria dell’immobile dove abita con il marito, ha deciso di fare causa al Comune per ottenere l’utilizzo del cortile esterno alla palazzina di via Nearco, per metà confiscata, dove vivono i ragazzi minori e la famiglia del progetto di accoglienza Sprar.

La moglie di Papalia

“Le carte parlano chiaro – ha detto Feletti –: quel cortile mi spetta, assurdo che il Comune ne faccia un uso esclusivo. Lo vorrei utilizzare per mettere dietro i bidoni dell’immondizia, stendere i panni, far giocare i nipotini. Tutte cose normali, che ora non posso fare perché il Comune ha deciso così”.

Nel 2014 il provvedimento dell’Agenzia dei beni confiscati

Alla base, c’è il provvedimento dell’Agenzia dei beni confiscati che nel 2014 ha assegnato allo Stato (che poi l’ha “passato” al Comune) un po’ più di metà villetta, inclusi i due box esterni. Ma del cortile l’Agenzia non fa menzione. L’udienza di mercoledì segue un tentativo di conciliazione proposto dal Comune ma rifiutato da Feletti.

Il cortile della villetta per metà confiscata

L’idea era di assegnare formalmente il cortile al Comune, mentre alla famiglia Papalia il viale che circonda la casa sul lato opposto, in modo da separare in modo definitivo le proprietà. Ma niente da fare: Feletti ha detto no a questa soluzione, proponendo, invece, un uso alternato del cortile. Un po’ per uno. In tribunale, alla Quarta sezione, ha ribadito le sue motivazioni, ascoltate dal giudice insieme alle istanze del legale del Comune.

Il tentativo di conciliazione del giudice

Punto e a capo: il giudice spinge per un tentativo di conciliazione che tuttavia il Comune non “può accettare – ribadisce il sindaco Rino Pruiti –.

Il commento del sindaco Pruiti

Abbiamo sempre chiarito la nostra posizione: il bene confiscato e il progetto sociale per minori non accompagnati vanno tutelati e non è possibile una condivisione del cortile con la famiglia Papalia. Tratteremo l’argomento anche nella prossima riunione della Commissione Antimafia comunale che, in qualità di presidente, convocherò in seduta riservata il 25 gennaio”.

"Nessuna condivisione o restituiremo l’immobile allo Stato"

E aggiunge: “Confidiamo nella magistratura e ringrazio il giudice per il tentativo di conciliazione, per il tempo e le risorse investite in questa vicenda surreale. Rispetteremo qualsiasi decisione – sottolinea il sindaco –, per noi è chiaro che se la sentenza dovesse obbligarci a condividere il cortile, il Comune di Buccinasco restituirà l’immobile allo Stato che ne deciderà il futuro”.

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