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Viti e molle nei piatti della mensa a scuola: “Furono scherzi dei bambini”

Si chiude il "caso mensa" di Pieve: la prima responsabilità fu dell'azienda, poi la colpa è stata degli alunni che hanno messo gli oggetti metallici nei piatti.

Viti molle piatti mensa

Viti e molle nei piatti della mensa a scuola: “Furono scherzi dei bambini”.

Viti e molle nei piatti della mensa a scuola: “Furono scherzi dei bambini”

PIEVE EMANUELE – La questione aveva impensierito tutti, a partire dal sindaco Paolo Festa, passando per le famiglie, i genitori e i bambini, personale scolastico, operatori e l’azienda Vivenda che si occupa della mensa scolastica a Pieve Emanuele. La situazione era diventata anomala e poco chiara: diversi ritrovamenti di oggetti metallici nelle pietanze servite ai bambini. Ad aprile dello scorso anno, era stata trovata una molla, poi un’altra molla e una vite di grosse dimensioni.

Posizionati anche metal detector

Ritrovamenti sospetti che avevano convinto la scuola a posizionare addirittura metal detector e a sospendere il servizio self service per procedere con lo scodellamento dei piatti, uno a uno. Il giallo sembra arrivato a una svolta proprio in questi giorni: se la prima vite era responsabilità riconducibile a un guasto di un apparecchio utilizzato per la preparazione dei pasti, gli altri casi sono imputabili a scherzi dei bambini. La Vivenda non commenta la vicenda, ma sarà senz’altro sollevata dopo i numerosi attacchi ricevuti per la gestione del servizio dello scorso anno. Le indagini condotte dai carabinieri hanno escluso ogni responsabilità dell’azienda, attribuendola ai piccoli alunni, partendo dalle dichiarazioni proprio di bambini che hanno raccontato di aver visto i compagni inserire gli oggetti nei piatti. Un brutto scherzo, insomma, messo in atto dagli alunni, secondo la relazione stilata dagli inquirenti.

Il Comune: “Scherzi dei bambini”

“Dopo un anno si chiude il “caso mensa” di Pieve Emanuele: i carabinieri hanno appurato grazie alle loro indagini che, escluso il primo episodio riconducibile a un problema nel centro cottura di Vivenda, i seguenti erano imputabili a scherzi dei bambini – commentano dal Comune –. Tutti ricordiamo come tra la fine di marzo e il mese di aprile 2019 le scuole di Pieve Emanuele erano piombate nel panico: una serie di piccoli oggetti metallici erano stati rinvenuti nei piatti dei bambini ospiti delle mense scolastiche. Al primo episodio, l’allarme fatto scattare da parte di insegnanti e genitori e l’intervento del Comune nei confronti di Vivenda, incaricata di fornire i pasti alle mense pievesi, aveva individuato subito la responsabilità dell’azienda: un guasto a un macchinario aveva infatti determinato la dispersione di piccolissime parti metalliche rinvenute in alcuni piatti dalla scuola primaria King. Eppure, nonostante le scuse, le repentine ispezioni da parte dell’amministrazione comunale e dell’Ats, l’introduzione di ulteriori protocolli di sicurezza che comprendevano anche dei metal detector all’uscita dei pasti dal centro cottura, altri corpi estranei erano stati trovati nei piatti degli alunni. La sensazione della poca sicurezza aveva subito fatto montare un’enorme polemica. La cosa era risultata sospetta e infatti le investigazioni dei militari hanno appurato recentemente che i ragazzini si erano semplicemente divertiti a creare scompiglio, probabilmente ignari di quanto quello che per loro era solo un gioco, avrebbe causato gravi danni a tutti i soggetti coinvolti”

Il sindaco Festa

“Abbiamo avuto un chiaro esempio di come purtroppo quando si esasperano le situazioni, si rischia di peggiorare un problema magari strumentalizzandolo allontanandosi così dalla soluzione – commenta il sindaco Paolo Festa –. Da questa esperienza abbiamo imparato quanto una giusta comunicazione sia importante, non solo tra cittadini e istituzioni ma anche tra adulti e bambini, al fine di evitare l’insorgere di situazioni fuori controllo e, come in tale situazione, gesti di emulazione”. “A distanza di un anno – aggiunge l’assessore all’Istruzione Erminia Paoletti – dopo il periodo dell’emergenza covid, il concetto di sicurezza legato al mondo della scuola ha assunto tutto un altro significato: finalmente possiamo ritenere archiviato questo capitolo e concentrarci senza indugio sulla ripresa delle lezioni in presenza a settembre, sulle quali assessorato e ufficio Istruzione si stanno spendendo in queste settimane”.

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