Cronaca
Violenza a milano

Violenza fisica e verbale come quotidiano agire: scattano le manette per altri 5 minorenni

Sono finiti in carcere in cinque: tra loro anche una ragazza, già detenuta per altri crimini.

Violenza fisica e verbale come quotidiano agire: scattano le manette per altri 5 minorenni
Cronaca Naviglio grande, 14 Febbraio 2022 ore 11:39

Violenza fisica e verbale come quotidiano agire: scattano le manette per altri 5 minorenni.

Violenza fisica e verbale come quotidiano agire: scattano le manette per altri 5 minorenni

MILANO - Sono ormai innumerevoli i fatti di cronaca che negli ultimi mesi hanno visto a Milano - e non solo - coinvolti tanti e diversi minori in aggressioni, pestaggi, rapine violente e agguati. Un fenomeno allarmante, che dovrebbe far riflettere per riuscire a comprendere e pianificare strategie utili a limitarlo.

L'ultimo fatto in ordine cronologico vede finire in carcere cinque under 18, dei quali due già in carcere, per rapine e aggressioni perpetrate a Milano in zona Lambrate, Città Studi e Monforte.

L'attività della Questura di Milano

La Questura di Milano ha sviluppato un'intensa attività investigativa per ricostruire e limitare i più noti fenomeni di devianza giovanile, spesso sfociata in fatti di reato violenti nei confronti di giovani indifesi o in forte inferiorità numerica. Proprio grazie a questa attività nel weekend gli Agenti sono riusciti a far scattare le manette ai polsi di cinque giovanissimi malviventi.

Nell'attività, sviluppatasi in diversi filoni, sono rientrate diverse rapine commesse nella zona est di Milano, - Lambrate, Città Studi e Monforte - in prevalenza in orari serali o notturni, che hanno destato un certo allarme sociale ed una sensazione di insicurezza nei cittadini residenti, in particolare nei giovani che transitano dalle predette vie o che frequentano il Politecnico di Milano.
In questo contesto sono state oggetto di indagine due rapine avvenute nella notte tra il 3 ed il 4 gennaio 2022, in questa Piazza Leonardo da Vinci.

Grazie alle attività pregresse ed alla conoscenza del fenomeno, è stata eseguita una rapida e approfondita indagine che ha consentito di identificare con certezza alcuni sodali di un gruppo criminale stabile e consolidato nel tempo, di individuarne ruoli, compiti e condotte realizzate nel corso delle rapine commesse dal gruppo.

Cinque minori in carcere

L'ennesima notizia di reato, arrivata il 13 gennaio 20022 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, ha condiviso in pieno l'intero impianto accusatorio, le fonti di prova acquisite e i gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, tra i quali è emersa preponderante la figura di cinque minori, nei confronti dei quali il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Milano, in data 7 febbraio 2022, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Una ragazza e uno dei ragazzi già detenuti per altri crimini

Come riportano i nostri colleghi di Prima Milano, il provvedimento è stato emesso nei confronti di cinque minorenni di cui quattro ragazzi ed una ragazza.
La ragazza e uno dei ragazzi sono già detenuti, sempre per condotte di rapina e altri reati contro la persona ed il patrimonio, presso Istituto di pena Minorile, arrestati perché già destinatari di un ordine di esecuzione della misura dell'aggravamento della misura cautelare, con applicazione della custodia in carcere per 30 giorni, in relazione ad altri procedimenti.

Gli altri tre giovani sono stati tutti rintracciati presso le loro abitazioni nella mattina del 13 febbraio, due di loro saranno trasferiti presso un Istituto di Pena Minorile mentre il terzo sarà collocato in un'idonea Comunità.

Di cosa sono accusati i cinque giovani

I fatti addebitati ai minori, infatti, sono gravi: gli indagati avrebbero posto in essere reati predatori, commessi in gruppo, con violenza alla persona in modo reiterato e con spregiudicatezza.

Le modalità di commissione delle condotte delineerebbero una spiccata propensione dei giovani all'utilizzo dell'aggressività verbale e fisica come modalità abituale del proprio agire, nel contesto di atti di prevaricazione gratuiti, creati per futili motivi e finalizzati alla commissione di sistematiche rapine.
In relazione alla personalità dei giovani rei si osserva che tutti risultano, tranne uno, gravati da alcune segnalazioni per reati della stessa tipologia di quelli per cui si è proceduto.

Per questi motivi, considerata la natura, la gravità delle imputazioni, la condotta posta in essere e l'intensità del pericolo di reiterazione criminosa, riscontrabile anche dalle modalità di commissione delle condotte di aggressione perpetrate, l'autorità giudiziale competente ha ritenuto idonea l'applicazione della misura cautelare in carcere.

Tanti, troppi episodi di violenza con minorenni coinvolti

Non hanno ancora l'età per votare, per guidare, per comprare alcolici.. eppure sono sempre di più, pare, i giovani e giovanissimi coinvolti in violenti e brutali pestaggi, aggressioni, rapine e agguati nei confronti di coetanei e altre giovani vittime.

Il fenomeno sembra essere cresciuto dopo i vari lockdown che hanno caratterizzato questi due anni, esplicitandosi in tutta la sua gravità con le violenze di capodanno che hanno visto bande di giovani, tra i quali anche minorenni, aggredire e molestare almeno 11 ragazze sotto gli occhi di tutti.

Ma non solo: facciamo davvero fatica a tenere il conto dei diversi arresti, fermi, denunce che nelle ultime settimane e negli scorsi mesi hanno interessato ragazzi di neppure 18 anni, alcuni addirittura under 14!

Qui alcuni esempi degli ultimi fatti più gravi:

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