indagini in corso

Tram deragliato a Milano, sequestri nella sede Atm: autista indagato per disastro ferroviario e omicidio colposo

Acquisite comunicazioni e registrazioni della control room. In Procura vertice per definire i prossimi accertamenti

Tram deragliato a Milano, sequestri nella sede Atm: autista indagato per disastro ferroviario e omicidio colposo

Prosegue a pieno ritmo l’inchiesta sul deragliamento del Tramlink della linea 9, costato la vita a due passeggeri e il ferimento di altre 54 persone.

Le indagini: sequestri nella sede Atm, autista indagato per disastro ferroviario e omicidio colposo

MILANO – In mattinata è in programma un vertice in Procura tra magistrati e investigatori per definire i prossimi sviluppi dell’indagine coordinata dal pubblico ministero Elisa Calanducci. Il conducente del mezzo sarà iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro ferroviario.

La polizia locale irrompe nella control room Atm

Intanto, alle 8.30 di lunedì 2 marzo, gli agenti del Radiomobile della Polizia locale hanno eseguito un decreto di sequestro negli uffici di Atm in viale Monte Rosa 89, dove ha sede la control room che supervisiona da remoto metropolitane e mezzi di superficie.

Gli investigatori hanno acquisito le comunicazioni intercorse tra la centrale operativa e il tram 9, le registrazioni audio, i brogliacci di servizio e la documentazione tecnica relativa sia al convoglio sia all’infrastruttura ferroviaria.

Materiale ritenuto decisivo per ricostruire quanto accaduto nel pomeriggio di venerdì 27 febbraio, quando alle 16.11 il mezzo diretto a Porta Genova è uscito dai binari dopo aver superato la fermata di viale Vittorio Veneto.

Lo scambio ha funzionato regolarmente

Secondo le prime verifiche, lo scambio — impostato per la svolta in via Lazzaretto — sarebbe risultato regolarmente funzionante. Il tram avrebbe invece proseguito diritto a velocità sostenuta, per poi deragliare, urtare un platano e terminare la corsa contro le vetrine di un ristorante.

Il malore dell’autista

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti anche le condizioni di salute del conducente, 35 anni di esperienza, che ai medici dell’ospedale Niguarda avrebbe riferito di un trauma a un dito del piede sinistro avvenuto poco dopo l’inizio del turno. Il dolore, progressivamente più intenso, sarebbe culminato in un mancamento con temporanea perdita di coscienza.

L’analisi della scatola nera e del cellulare del conducente

Gli agenti hanno già analizzato la “scatola nera” del convoglio, che registra in automatico dati su velocità, frenate e movimenti, oltre alle immagini delle telecamere di bordo, che non avrebbero fornito elementi determinanti. Sono in corso verifiche anche sul telefono cellulare dell’autista e sui tabulati, per accertare eventuali attività nei momenti immediatamente precedenti all’incidente.