Alcuni test sierologici positivi alla Pontirolo ma da Ats arriva il no ai tamponi

La richiesta ad Ats del presidente e del direttore sanitario: "Tamponare per prevenire emergenza".

Alcuni test sierologici positivi alla Pontirolo ma da Ats arriva il no ai tamponi
Cronaca 13 Aprile 2020 ore 11:06

Alcuni test sierologici positivi alla Pontirolo ma da Ats arriva il no ai tamponi.

Alcuni test sierologici positivi alla Pontirolo ma da Ats arriva il no ai tamponi

ASSAGO – “Da quando è scattata l’emergenza sanitaria, la Fondazione Pontirolo ha chiuso le porte ai visitatori (una decisione “presa a malincuore ma necessaria”, secondo il presidente Alessandro Quarta) e adottato tutti i protocolli previsti. “Questo ci ha permesso di contenere al massimo il contagio, senza andare in sofferenza come è capitato ad altre rsa”, ancora Quarta. Ma ora quello che chiedono il presidente e il direttore sanitario Roberto Comazzi è un sostegno da parte di Ats in questa battaglia di prevenzione.

I test anticorpali effettuati

La Pontirolo ha eseguito un centinaio di test anticorpali, messi a disposizione dal Rotary e grazie all’impegno della Fondazione. Si tratta di un’analisi su prelievo capillare di sangue: è un campanello d’allarme per eseguire ulteriori approfondimenti. La positività al test sierologico non significa che anche il tampone per il covid possa risultare positivo, ma “si tratta di un accertamento importante che consentirebbe di isolare eventualmente il contagio e di essere più tranquilli, consentendo agli operatori di lavorare in modo più sereno”, secondo Quarta. Anche perché l’impegno degli operatori della cooperativa Elleuno che gestisce la Pontirolo è costante, un “super lavoro da parte di tutti”, spiega Quarta che pochi giorni fa ha ribadito tutte le misure prese per evitare che all’interno della rsa possa verificarsi un contagio allarmante come in altre realtà lombarde.

Positivi i test sierologici ma niente tamponi da Ats

Alcuni test sierologici effettuati sugli operatori sono risultati positivi, per questo il direttore sanitario ha chiesto ad Ats di poter procedere con i tamponi per indagare la possibilità di un eventuale contagio ma “da Ats la risposta è stata negativa: si procede solo se ci sono sintomi – spiega Quarta –. Noi chiediamo invece di poterli effettuare anche in assenza di sintomi, proprio per una questione di prevenzione. Il tampone sierologico non indica la positività al covid, ma una situazione che merita approfondimenti. Senza tamponi, abbiamo le mani legate. Ci sembra assurdo: con grande sforzo e impegno siamo riusciti a tenere fuori dalla struttura il virus. Ora che possiamo fare un passo in più non ci danno gli strumenti. Le rsa sono giustamente attenzionate in quanto ci vivono persone fragili. Ats ci dia la possibilità di evitare tracolli ed emergenze, lavorando sulla necessaria prevenzione”.

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