Supermercati saccheggiati, la colpa è (anche) di un messaggio audio su WhatsApp AUDIO

I procuratori di Milano hanno aperto un'inchiesta per diffusione di notizie false atte a turbare l'ordine pubblico.

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Supermercati saccheggiati, la colpa è (anche) di un audio su WhatsApp.

Supermercati saccheggiati, la colpa è (anche) di un audio su WhatsApp

MILANO – L’ipotesi su cui si sta indagando, attraverso il fascicolo aperto dai procuratori aggiunti Tiziana Siciliano e Eugenio Fusco, è di diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico. Si parla di un audio girato sulle chat di WhatsApp in cui una donna incoraggia tutti a fare scorte importanti di cibo, in quanto informata dalla moglie di un lavoratore di Regione Lombardia della certa quarantena che sarebbe stata applicata anche a Milano di lì a poco.

L'audio che ha alimentato il panico

L’audio, girato in fretta sugli smartphone di migliaia di persone, avrebbe così convinto i cittadini a prendere d’assalto i supermercati per seguire il consiglio. Secondo il procuratore Siciliano, “l’audio potrebbe essere stato messo in giro per pura idiozia o con dolo, ma l’autore verrà punito in ogni caso, come prevede la legge”. Un’azione definita “criminale”, perché inserita in un contesto di panico e allarme che ha già travolto l’Italia, in particolare la Lombardia dove è localizzato il primo focolaio di coronavirus e dove i contagiati sono più numerosi rispetto al resto della penisola.

Il testo dell'audio incriminato

L’audio recita: “Ciao famiglia, vi devo dire una cosa di cui sono stata informata un paio di ore fa. Una mia amica ha il marito che lavora in Regione e mi ha detto che stanno attivando la quarantena per i paesi intorno a Milano e che decidono in questi giorni anche per Milano. Fate la spesa, organizzatevi con scorte, chiudono tutto per almeno un mese. non riescono a gestire questa cosa, hanno perso il controllo. Già da domani chiudono tutta Garbagnate”.

Non è l’unico audio diffuso su WhatsApp che ha generato panico. Altri messaggi sono stati mandati da sedicenti professionisti che mettevano in allerta su “centinaia di casi positivi che ci nascondono”, incoraggiando a fare scorte di materiale come mascherine e gel igienizzante. Tutte fake news che hanno travolto le città e, secondo gli inquirenti, avrebbero persuaso migliaia di persone a saccheggiare i supermercati. Senza alcun motivo: per i negozi di alimentari non sono previste chiusure.

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