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Sicurezza, Milano al centro della polemica: ipotesi 500 militari in più e accuse incrociate

Dopo le devastazioni e le aggressioni durante le manifestazioni, si discute del potenziamento dei controlli

Sicurezza, Milano al centro della polemica: ipotesi 500 militari in più e accuse incrociate
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Dopo gli scontri e i disordini dell’ultimo weekend, il rafforzamento della sicurezza a Milano torna al centro del confronto politico, mentre la città cerca di riprendersi dalle devastazioni e dalle aggressioni avvenute.

Sicurezza, Milano al centro della polemica

MILANO – Da Roma, intanto, filtrano indiscrezioni su un possibile incremento degli agenti nell’operazione Strade Sicure: sul tavolo del Governo ci sarebbe l’ipotesi di destinare al capoluogo lombardo altri 500 militari, con il compito di affiancare le forze dell’ordine. Tra le misure in esame figurerebbe anche l’eventuale attribuzione ai soldati di alcune funzioni di polizia giudiziaria. La decisione sull’invio dei rinforzi, secondo le informazioni circolate nella serata di ieri, potrebbe arrivare già oggi in Consiglio dei ministri.

La Russa attacca: “Non criminalizzare chi interviene”

Il tema della sicurezza ha alimentato anche il dibattito politico cittadino, con posizioni contrapposte sul ruolo delle forze dell’ordine e sulla gestione delle proteste. A intervenire è stato il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha rivolto un messaggio a chi invoca un aumento degli agenti senza, a suo giudizio, sostenerne pienamente l’operato.

“Quello che mi ha veramente colpito è la richiesta di chi dice “vorremmo più forze dell’ordine”. Certo. Il primo a chiedere che ci sia la possibilità di assumere nuovi agenti sono io, ma allora devono stare attenti a due cose: a non contrastare gli aumenti di spesa a favore delle forze dell’ordine e delle forze armate e, soprattutto, a consentire che svolgano bene il loro lavoro, non a criminalizzarli quando intervengono”.

La Russa ha poi chiamato in causa il sindaco Giuseppe Sala, evidenziando quella che considera una contraddizione:

“C’è chi chiede più forze di polizia, il sindaco di Milano, e poi c’è chi della stessa area, non appena le forze di polizia intervengono, li criminalizza”.

La replica di Majorino

La replica è arrivata da Pierfrancesco Majorino, che ha contestato l’autorevolezza necessaria per intervenire sul tema della violenza nelle piazze:

“Chi ha un passato come quello di Ignazio La Russa non è autorizzato a spiegare a chicchessia cosa sia la violenza in piazza. Gli mancano proprio le credenziali”.

Sala incontra i commercianti colpiti

Nel frattempo, il sindaco ha dedicato la mattinata di ieri alla visita di alcuni negozi danneggiati durante gli ultimi disordini. Insieme al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, Sala ha incontrato gli esercenti che hanno subito danni alle proprie attività e cittadini ancora provati dagli episodi di violenza, esprimendo loro solidarietà e vicinanza e sottolineando la capacità di reagire e la determinazione di chi non intende arrendersi alla paura e alle intimidazioni.

Il giudizio sulle violenze è netto: le aggressioni contro gli agenti e i danneggiamenti a strutture ed esercizi commerciali, ha ribadito Sala, non possono trovare alcuna giustificazione. Il sindaco ha inoltre avvertito che la fase di tensione potrebbe non essere conclusa e che il problema riguarda anche altre città. Da qui l’appello a concentrarsi sulle questioni concrete, senza trasformare l’emergenza in uno strumento di competizione elettorale.

Fratelli d’Italia protesta in piazza San Carlo

Le polemiche non si sono limitate alle dichiarazioni pubbliche. Alle 18, in piazza San Carlo, il centrodestra ha organizzato un presidio di protesta, mentre a Palazzo Marino il confronto si è concentrato anche sulle iniziative da intraprendere dopo i danneggiamenti.

Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, ha criticato la maggioranza di centrosinistra per aver respinto la richiesta di discutere una mozione d’urgenza presentata dal suo gruppo. La proposta, secondo quanto riferito da Truppo, mirava a impegnare formalmente il Comune e il sindaco a costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari contro i responsabili dei disordini e dei danni provocati in città.

Scontro tra Forza Italia e Lega sul tema stranieri

Un ulteriore fronte di polemica riguarda le posizioni espresse all’interno del centrodestra sulle cause della protesta e sull’immigrazione. Atrous, esponente di Forza Italia citato nel testo di partenza, ha criticato chi, a destra, concentra il dibattito sugli stranieri, trascurando questioni sociali ed economiche come il caro-vita, il costo degli alloggi e degli affitti e la stagnazione dei salari.

Nel suo intervento ha contestato anche l’atteggiamento di chi, a sinistra, cercherebbe di sfruttare politicamente le manifestazioni per colpire il Governo.

Parole che hanno suscitato la reazione del leghista Samuele Piscina.

“Le parole di Atrous lasciano sbigottiti e dimostrano una totale disconnessione dalla realtà. Sono sicuro che questo non sia il pensiero di Forza Italia, che ha sempre messo al primo posto legalità e sicurezza. Posizioni del genere sarebbero perfette tra le file del Pd”, ha commentato.