È accaduto nel pomeriggio di giovedì 9 luglio lungo la banchina della linea M3 della metropolitana di Duomo, nel pieno centro di Milano.
27enne sfregia una ragazza in metrò: era stato arrestato e rilasciato poche ore prima
MILANO – Il motivo dell’aggressione sarebbe stato uno sguardo ritenuto “di troppo”. “Perché mi guardi? Sono un uomo e sono musulmano”, avrebbe urlato prima di scagliarsi contro una giovane di 22 anni.
Protagonista della vicenda è un cittadino algerino di 27 anni, irregolare sul territorio italiano, che avrebbe colpito la ragazza, di origine marocchina, prima con un pugno e poi con un coltellino, provocandole ferite alla guancia e al labbro.
L’aggressione nel pomeriggio in metro per uno sguardo “di troppo”
Secondo la ricostruzione degli investigatori, intorno alle 15.45 la giovane si trovava sulla banchina insieme ad alcuni amici, in attesa del treno dopo una passeggiata in centro. Il 27enne, che si trovava nelle vicinanze, le avrebbe chiesto conto del motivo per cui lo stesse osservando. Nonostante la ragazza avesse negato, l’uomo avrebbe iniziato a insultarla, passando subito dopo all’aggressione.
Dopo aver sferrato un pugno al volto della 22enne, l’avrebbe colpita con un piccolo coltello mentre lei tentava di proteggersi. Terminata l’aggressione, il 27enne ha cercato di fuggire, ma è stato notato da alcuni agenti della Polizia locale presenti sulla banchina, che si sono messi all’inseguimento.
Tenta la fuga ma viene fermato nei pressi di via Torino
La fuga è terminata poco dopo in superficie, tra via Torino e via Falcone, dove l’uomo è stato raggiunto e fermato.
La giovane è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale in codice giallo. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
Era stato arrestato e rilasciato poche ore prima
Dagli accertamenti è emerso che il 27enne era già stato arrestato nella notte precedente con l’accusa di furto e danneggiamento di alcune auto in sosta. Dopo la convalida dell’arresto era però stato rimesso in libertà.
Accompagnato negli uffici della Polizia locale per gli accertamenti, è stato nuovamente arrestato, su disposizione della pubblico ministero Simona Ferraiuolo, con l’accusa di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, il cosiddetto reato di sfregio permanente.
La Procura apre un nuovo fascicolo a suo carico
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo e sta valutando anche la possibile contestazione della nuova aggravante prevista nei casi in cui il fatto sia commesso per odio, discriminazione o prevaricazione nei confronti di una donna oppure per motivi razziali o religiosi.
Il reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso prevede una pena compresa tra gli 8 e i 14 anni di reclusione. Nelle prossime ore il pubblico ministero presenterà al giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida dell’arresto e di applicazione di una misura cautelare.
Le 12 ore folli dell’aggressore: nella notte danneggia auto in sosta
La vicenda che ha portato al nuovo arresto del 27enne era iniziata poche ore prima. Intorno alle 4 del mattino di giovedì, alcuni residenti della zona di corso Buenos Aires avevano segnalato al 112 un uomo intento a danneggiare diverse auto in sosta tra via Venini e via Tamagno. Intervenuti sul posto, gli agenti delle Volanti avevano rintracciato Mohammed Saidi nei pressi di piazza Argentina, mentre cercava di forzare un’altra vettura per impossessarsi di quanto custodito all’interno.
Arrestato, condotto in questura, processato e rimesso in libertà
Il giovane, cittadino algerino, senza fissa dimora, irregolare sul territorio italiano e incensurato, era stato arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato. Durante la perquisizione gli agenti avevano inoltre trovato alcuni oggetti risultati rubati da un’automobile parcheggiata nella zona di Lambrate, circostanza che gli è valsa anche una denuncia per furto aggravato.
Dopo il trasferimento in questura, il 27enne era comparso in Tribunale per il processo per direttissima. Il giudice aveva convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti il divieto di dimora nel Comune di Milano, rimettendolo però in libertà.
Dodici ore dopo l’aggressione in metro
Poco più di dodici ore dopo il primo arresto, il provvedimento non avrebbe impedito una nuova e ben più grave aggressione. Nel pomeriggio, infatti, il giovane è stato nuovamente fermato dalla Polizia locale dopo aver tentato di fuggire da piazza Duomo.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, pochi istanti prima, alle 15.45, avrebbe aggredito sulla banchina della linea gialla della metropolitana una giovane donna di origine marocchina, colpendola al volto con un pugno e ferendola con un coltellino, provocandole uno sfregio al viso.