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Nuova condanna per il trapper Baby Gang: 5 anni e 2 mesi per la sparatoria a Milano

Condannato a 6 anni e 4 mesi anche Simba la Rue, 23 anni, "protagonista" della faida tra rapper che ha insanguinato le province di Lecco, Bergamo e Milano

Nuova condanna per il trapper Baby Gang: 5 anni e 2 mesi per la sparatoria a Milano
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Baby Gang, il trapper lecchese al centro, negli ultimi anni, di numerosi fatti di cronaca e protagonista nei giorni scorsi di un servizio della trasmissione Tv le Iene, è stato condannato oggi a 5 anni e 2 mesi di reclusione (la pm Francesca Crupi aveva chiesto 4 anni e 8 mesi di carcere) per la sparatoria avvenuta tra la notte del 2 e del 3 luglio 2022 in via Di Tocqueville a Milano  in cui rimasero feriti due giovani originari del Senegal.

La decisione del Tribunale di  Milano: nuova condanna a 5 anni e 2 mesi per la sparatoria in via Di Tocqueville

MILANO - Un'altra pesante pena quindi visto che il giovane lecchese, al secolo Zaccaria Mouhib, era già stato condannato a gennaio a 4 anni e 10 mesi di reclusione per rapina.

Come riporta Prima Lecco, i magistrati hanno anche condannato a 6 anni e 4 mesi Simba la Rue, 23 anni  domiciliato a Merone, "volto noto" a Lecco  "protagonista" della faida tra rapper che ha insanguinato  le province di Lecco, Bergamo e Milano.

Le altre condanne

Chakib Mounir, detto Malippa, il manager dei trapper con casa a Calolziocorte, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi5 anni e 8 mesi invece la pena per Ndiaga Faye, residente Garlate che sparò materialmente  contro i due senegalesi.

Condannati anche gli altri imputati: per Eliado Tuci di Vignate è arrivata una pena a 4 anni e 6 mesi, per Pape Ousmane Loum di Lecco 4 anni e 5 mesi. 4 anni e 4 mesi per gli altri due imputati, Alassane Fayem di Garlate e Andrea Rusta di Lecco.

Il processo è stato celebrato  con rito abbreviato che ha garantito così ai condannati lo sconto di un terzo della pena.

"Condanne severe e durature"

"Ringrazio la settima penale di Milano per aver inflitto, ai due trapper Baby Gang e Simba La Rue, condanne severe e durature - ha commentato l'onorevole di Fratelli d’Italia, ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato - Stiamo parlando, per chi non lo avesse capito, di giovani di seconda generazione, cresciuti in Italia da famiglie arabe, che evidentemente non hanno mai voluto integrarsi. Niente regole del vivere civile, per loro solo le regole della strada tra risse, accoltellamenti, sparatorie e persino sequestri. Il tutto per le vie di Milano e dell’hinterland"

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