sabato scorso a Milano

Il sindaco di Milano sul carabiniere che rinnega Mattarella: "Fatto grave e triste"

Il carabiniere in questione durante la manifestazione pro Palestina di sabato aveva detto di non riconoscere Mattarella come suo presidente

Il sindaco di Milano sul carabiniere che rinnega Mattarella: "Fatto grave e triste"
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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, interviene in merito al caso del carabiniere che, durante la manifestazione pro Palestina di sabato, in uno scambio di battute con una manifestante aveva detto di non riconoscere Mattarella come suo presidente.

Sala sul carabiniere che rinnega Mattarella: "Fatto grave e triste"

MILANO -  "E' un fatto grave ma è anche un po' triste. Nessuno di noi che lavora per le istituzioni, e che si sente istituzione, il sindaco quindi ma anche un carabiniere lo è a modo suo, può permettersi di dire una cosa del genere, oltretutto rispetto a un presidente come Mattarella” ha detto, continuando:

“Io credo che Mattarella in questi anni abbia dimostrato una fermezza, una capacità e una lucidità straordinarie e fondamentali per questo Paese. Non sono io che devo dire che vengano presi provvedimenti, quanto che sia di monito: se noi decidiamo di volere essere istituzioni e di voler fare la nostra parte dobbiamo conoscere le regole del comportamento e così non ci si comporta”, ha chiuso Sala.

Majorino: (Pd) "Davvero brutto spettacolo"

“Le parole di un carabiniere rivolte a Franca Caffa, storica attivista milanese, che si riferiva a quanto detto dal Presidente Mattarella e stava manifestando per il ‘Cessate il fuoco’, sono davvero un brutto spettacolo. Diciamoci la verità: non si possono sentire”, lo dice Pierfrancesco Majorino, capogruppo regionale del Pd, dopo avere visto il video di quanto accaduto sabato a Milano. “Che il Presidente delle Repubblica non venga riconosciuto come tale da un rappresentante dello Stato è davvero inconcepibile”, conclude il capogruppo dem.

Cosa è successo sabato a Milano

Questo increscioso fatto era accaduto sabato scorso, 27 gennaio, a Milano, quando  il carabiniere maresciallo capo, G.M., cinquantaquattro anni, aveva risposto a Franca Caffa, 93 anni, attivista dei comitati inquilini di Calvairate e insignita dell'Ambrogino d'Oro nel 2023 che stava manifestando in piazza per protestare contro la guerra di Israele nella striscia di Gaza dicendole di non sentirsi rappresentato dal Capo dello Stato e di non riconoscere il presidente Mattarella.

Il carabiniere ora chiede scusa

Dopo le tante polemiche che si sono scatenate una volta che i fatti sono stati raccontati  è stato avviato un  procedimento disciplinare e  il militare è stato trasferito. Sono arrivate così le scuse: “Il presidente della Repubblica è il mio simbolo. Mi sono ritrovato a dire una frase stupida e non pensata veramente, sono mortificato"- dice adesso il carabiniere del terzo Reggimento Lombardia - "Chiedo scusa, la mia priorità era togliere una signora anziana da problemi causati da eventuali cariche” spiegando anche che: “Dovevamo caricare, avevo pensato di immedesimarmi in quella signora anziana di fronte a me per poi portarla dietro al cordone delle forze dell'ordine e metterla in protezione, visto che la situazione in piazza si stava scaldando”.

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