Furti e rapine sui mezzi e in strada: maxi operazione della Polizia
Blitz della Polizia di Stato coordinato dalla Procura ordinaria e da quella dei minori. Contestati reati di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio

Un crescente numero di rapine e furti tra le vie di Milano e all’interno della metropolitana ha spinto la Polizia di Stato a lanciare una maxi operazione che ha portato all’arresto di numerosi soggetti, molti dei quali minorenni. Il blitz, frutto di un’indagine articolata, punta a smantellare le bande giovanili che hanno seminato il panico negli spazi pubblici della città.
Furti e rapine in metro e sulle strade
MILANO - Maxi operazione della Polizia di Stato a Milano, che nelle scorse ore ha dato esecuzione a numerosi provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di una lunga serie di rapine e furti. L’azione, condotta con il coordinamento della Procura della Repubblica e della Procura per i minorenni, ha coinvolto anche numerosi cittadini stranieri.
Rapine, ricettazione e riciclaggio
Ai soggetti arrestati viene contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine in strada, nelle stazioni della metropolitana e sui mezzi pubblici. Oltre a ciò, le accuse comprendono anche i reati di ricettazione e riciclaggio. Una rete criminale articolata e ben organizzata, che si muoveva soprattutto nei contesti urbani più frequentati della città.
Un fenomeno giovanile in crescita
Molti degli indagati risultano essere minorenni. Proprio per questo motivo, l’indagine è stata portata avanti in sinergia dalla Procura ordinaria e da quella minorile, con l’obiettivo di contrastare un fenomeno criminale che, negli ultimi mesi, ha visto un preoccupante incremento tra le fasce più giovani della popolazione.
Indagini partite mesi fa
L’operazione è il risultato di un’intensa attività investigativa avviata da tempo dalla Squadra Mobile di Milano. Gli agenti hanno messo in atto una mappatura sistematica degli episodi di rapina e furto con strappo, riuscendo a ricostruire una rete criminale dedita anche alla successiva rivendita della refurtiva. Le indagini hanno permesso di svelare un'attività di ricettazione su larga scala, che coinvolgeva più gruppi collegati tra loro.