Voleva farsi consegnare gioielli da una donna di 86 anni: colto sul fatto e arrestato un italiano di 52 anni. In un altro intervento la Polizia ha fermato in piazzale Lotto un 30enne egiziano ricercato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Sventata truffa ai danni di una donna di 86 anni in via Neera: arrestato un 52enne
MILANO – Ha telefonato a un’anziana fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine e raccontandole che l’auto di un familiare era stata coinvolta in una rapina.
Con questo stratagemma è riuscito a farsi consegnare 335 grammi di monili d’argento da una donna di 86 anni, convinta di dover pagare per evitare conseguenze giudiziarie.
La truffa, però, è stata sventata dalla Polizia di Stato, che nel pomeriggio di ieri ha arrestato il responsabile, un italiano di 52 anni, in via Neera, nella zona sud milanese.
Colto sul fatto e spedito a San Vittore
Gli agenti della Squadra Mobile lo avevano notato poco prima scendere da un taxi, entrare nel palazzo dove vive la vittima e uscire circa dieci minuti dopo. Fermato per un controllo, è stato trovato in possesso dei gioielli appena sottratti, poi restituiti all’anziana. L’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di San Vittore.
Era ricercato in Egitto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: arrestato 30enne
Sempre nell’ambito delle attività di controllo del territorio, la Polizia ha eseguito nei giorni scorsi un secondo arresto. In piazzale Lotto gli agenti hanno fermato per un controllo un cittadino egiziano di 30 anni: dagli accertamenti è emerso che era ricercato dalle autorità egiziane per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 30enne avrebbe fatto parte di una rete criminale attiva tra il 2023 e il 2024 che, dietro pagamento, facilitava l’ingresso irregolare di migranti in Europa aggirando le norme sui visti turistici. Il suo compito sarebbe stato quello di fornire accoglienza e supporto logistico ai migranti una volta arrivati in Italia.
Anche lui è stato trasferito nel carcere di San Vittore, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle procedure di estradizione.