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Emergenza Covid, la lettera del sindaco Pruiti al Prefetto di Milano

Una lettera aperta per chiedere un suo intervento a sostegno del Comune di Buccinasco.

Emergenza Covid, la lettera del sindaco Pruiti al Prefetto di Milano
Cronaca Buccinasco, 03 Gennaio 2022 ore 14:03

Emergenza Covid, la lettera del sindaco Pruiti al Prefetto di Milano.

Emergenza Covid, la lettera del sindaco Pruiti al Prefetto di Milano

BUCCINASCO - Una lettera aperta a Sua Eccellenza il Prefetto di Milano Renato Saccone, per chiedere un suo intervento a sostegno del Comune di Buccinasco per garantire alla cittadinanza il diritto alla salute ed evitare problemi di ordine pubblico.

La richiesta di intervento al Prefetto

Questa mattina, come annunciato, il sindaco Rino Pruiti ha scritto al Prefetto per informarlo della situazione dell’emergenza sanitaria a Buccinasco dove oggi si contano oltre 1300 casi di cittadini positivi al Covid 19. E per chiedere un suo intervento presso ATS e Regione Lombardia a cui l’Amministrazione comunale ha più volte chiesto l’autorizzazione ad aprire presso i propri centri civici recentemente ristrutturati ulteriori punti tampone per organizzare meglio il servizio già garantito dalle farmacie comunali.

Il testo

"Eccellenza,

mi rivolgo a Lei in quanto rappresentante dello Stato e garante della pubblica sicurezza perché ritengo che il nuovo aggravarsi dell’emergenza pandemica richieda interventi urgenti per sostenere la popolazione e garantire i servizi di cui ha necessità. Oggi purtroppo le Istituzioni competenti, Regione Lombardia e ATS, non ci aiutano in alcun modo.

Il Comune di Buccinasco oggi conta oltre 1300 cittadini positivi ma ATS non comunica all’Amministrazione comunale chi tra questi sia in ospedale e chi a casa. In questo modo, per conoscere la reale situazione della cittadinanza, con le assistenti sociali dobbiamo contattare tutti al telefono. Uno sforzo notevole, considerando anche la carenza di personale proprio a causa della nuova ondata pandemica che ha costretto anche numerosi dipendenti comunali a casa. Nel frattempo, grazie all’organizzazione comunale, al personale delle farmacie comunali e a volontari di Protezione civile, il nostro Comune ha messo a disposizione un importante servizio di tamponi rapidi presso le due farmacie comunali, con una disponibilità di orari e giornate che non ha eguali sul territorio del Milanese (e non solo), tanto da attirare cittadini anche di Comuni molto lontani dal nostro. Questo comporta lunghe code per intere giornate, spesso con reazioni di insofferenza tanto da dover richiedere la presenza della Polizia locale.

Abbiamo chiesto più volte ad ATS e Regione Lombardia di consentirci l’apertura di altri punti dove somministrare i tamponi ma fino a oggi abbiamo sempre ottenuto risposte negative. Il nostro Comune metterebbe a disposizione, a proprie spese e con proprio personale (farmacisti, infermieri, biologici), i suoi ampi centri civici recentemente ristrutturati. Crediamo possa essere una soluzione ottimale per la cittadinanza (non più costretta al freddo in piedi per diverse ore), anche in considerazione della riapertura delle scuole e delle nuove disposizioni sulle somministrazioni dei tamponi a fine quarantena.

Perché non consentirci di strutturare al meglio veri e propri hub con più linee di accesso? È così forte il veto di Federfarma da non permettere di offrire il servizio tamponi al di fuori dei locali delle farmacie, come a noi comunicato ufficialmente dalla Direzione generale di ATS? Il Comune metterebbe a disposizione di chiunque lo richiedesse (farmacie comunali e farmacie private) i suoi centri civici, a titolo gratuito, per offrire un servizio migliore alla cittadinanza. Sono a chiederLe un intervento in modo da poter garantire a tutti il diritto alla salute ed evitare ulteriori problemi di ordine pubblico. Non possiamo e non vogliamo fare da soli, scontrarsi giorno dopo giorno con la burocrazia e la mancanza di dialogo è frustrante, non ci permette di dare risposte ai nostri cittadini in attesa di informazioni da parte di ATS, in attesa dei tamponi, scoraggiati da ore e ore di code al freddo. Confidando in un Suo intervento, Le invio cordiali saluti e i migliori auguri di Buon Anno".

Rino Pruiti
Sindaco di Buccinasco