Coronavirus: scuola chiuse e le altre misure del Decreto del Presidente del Consiglio

Un'attesa ufficiale, davvero estenuante, specie per i Comuni, che devono poi "tradurre nel pratico" le misure.

Coronavirus: scuola chiuse e le altre misure del Decreto del Presidente del Consiglio
Cronaca 01 Marzo 2020 ore 19:04

Coronavirus: scuola chiuse e le altre misure del Decreto del Presidente del Consiglio.

Coronavirus: scuola chiuse e le altre misure del Decreto del Presidente del Consiglio

MILANO – Le scuole resteranno chiuse ancora per una settimana. Nella giornata di ieri, sabato 29 febbraio 2020, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha ufficializzato la chiusura delle scuole in Lombardia anche per la prossima settimana. Già venerdì 29 febbraio, l’assessore Giulio Gallera durante la conferenza stampa dalla Regione aveva spiegato la volontà di Regione di mantenere ancora attiva la chiusura delle scuole. Si attendeva solo l’ok dal Governo che è arrivato.

Tre ordini di regolamenti

Tre gli ordini di “regolamenti” in via di definizione oggi, domenica 1° marzo 2020: i più “restrittivi riguardano la cosiddetta “zona rossa” ovvero quella dell’epicentro della diffusione del virus. Poi ci sono le disposizioni per la zona gialla, ovvero quella che riguarda anche la provincia di Milano. Infine le decisioni che riguardano l’intero territorio nazionale. “Le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea” si legge infatti  nell’ordinanza.

Sport, “movida”, messe, attività commerciali: la nuova ordinanza

Le nuove misure per la zona “gialla”, che coinvolge direttamente il nostro territorio (Milano e area Metropolitana)

Sport sì, ma a porte chiuse per arginare la diffusone del Coronavirus

“Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 del presente decreto (ovvero la cosiddetta zona rossa). È fatto divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle regioni di cui all’allegato 2 per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni”

Eventi culturali e religiosi

“Sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose”.

Musei e luoghi di cultura “contingentati”

“Mantenimento dell’obbligo di chiusura dei musei e dei luoghi culturali o soppressione dell’obbligo di chiusura, a condizione che detti istituti e luoghi assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico e garantendo il mantenimento di una distanza di almeno un metro tra visitatori (cosidetto “criterio droplet”);

Coronavirus, concorsi pubblici sospesi

“Sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020”.

Attività commerciali aperte ma evitando assembramenti

“Apertura di tutte le attività commerciali condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e garantendo il mantenimento di una distanza di almeno un metro tra visitatori (cosidetto “criterio droplet”)”.

Accessi limitati in ospedale e Rsa per i visitatori

“Limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;  limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti”.

Personale sanitario e Coronavirus

“Sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale”.

Coronavirus: le misure nella zona rossa

1) nella regione Lombardia:
a) Bertonico;
b) Casalpusterlengo;
c) Castelgerundo;
d) Castiglione D’Adda;
e) Codogno;
f) Fombio;
g) Maleo;
h) San Fiorano;
i) Somaglia;
l) Terranova dei Passerini.

Resta l’isolamento nella cosiddetta zona rossa ovvero “divieto di allontanamento dal territorio comunale di tutti gli individui comunque ivi presenti, divieto di accesso nei Comuni“. Confermate anche la chiusura di uffici pubblici e attività commerciali fatto salvo quelli che vendono i beni di prima necessità”. Chiuse ovviamente le scuole, e sospesi i servizi di trasporto “di merci e di persone, terrestre, ferroviario, nelle acque interne e pubblico locale, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti territorialmente competenti”. E ancora: “sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità”.

AGGIORNEREMO CON I DISPOSITIVI COMUNE PER COMUNE APPENA PUBBLICHERANNO LE DISPOSIZIONI UFFICIALI

BUCCINASCO – Coronavirus, cosa dice il decreto ministeriale. Anche a Buccinasco attività in scuole, palestre e piscine sospese

Anche per la prossima settimana (dal 2 al 7 marzo) le attività scolastiche (di ogni ordine e grado (dai nidi alle università) saranno sospese. È quanto stabilito ufficialmente nel Decreto del Consiglio dei Ministri reso noto nella serata di domenica 1 marzo in merito alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da CODIV-19 (Coronavirus).

Ecco tutte le misure che riguardano anche i cittadini di Buccinasco:

• sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale

• sospensione degli eventi e delle competizioni sportive sino a domenica 8 marzo, in luoghi pubblici o privati. Restano SOSPESE ANCHE LE ATTIVITÀ NELLE PALESTRE, CENTRI SPORTIVI, PISCINE, CENTRI NATATORI, CENTRI BENESSERE, CENTRI TERMALI (misura valida solo in Lombardia e in provincia di Piacenza)

• sospensione sino a domenica 8 marzo di tutte le manifestazioni ed eventi in luogo pubblico o privato di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (per esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose)

• l’apertura di luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

• apertura al pubblico dei musei e di altri luoghi di cultura (QUINDI ANCHE LA NOSTRA BIBLIOTECA COMUNALE) con la condizione di evitare assembramenti di persone tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

• svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere

• apertura delle attività commerciali con la condizione di evitare assembramenti di persone tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

Ricordiamo le misure igieniche da adottare:

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

c) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

d) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

e) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

f) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

g) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

CESANO BOSCONE

NUOVE MISURE IN VIGORE DAL 2 ALL’8 MARZO – IN PILLOLE

Tra le principali novità del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri appena emanato, rientrano le seguenti misure (verranno in seguito meglio dettagliate sulla pagina del comune):

? Sospensione delle lezioni a scuola e dei servizi educativi quali gli asili

? Stop di tutte le attività sportive, sia in palestra che all’aperto

? Chiusura per cinema e teatri e sospensione di tutti gli eventi pubblici

? Chiusura per centri sociali, ricreativi e di aggregazione

? Svolgimento dell’attività per bar, pub, ristorazione e negozi di ogni tipo purché vengano adottate misure per evitare assembramenti.

ROZZANO – Coronavirus, nuove misure in vigore fino a domenica 8 marzo allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19

Il provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in vigore dal 2 marzo 2020 in accordo con Regione Lombardia, prevede alcune importanti disposizioni ( l’intero documento è scaricabile qui https://bit.ly/2VBIhTW ) e sostituisce le precedenti ordinanze del sindaco.

✅ Sospensione dei servizi educativi per l’infanzia delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani. Sono esclusi i corsi per i medici in formazione specialistica ed i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza

✅ Sospensione delle attività di: palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

✅ Sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose

✅ Apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

✅ Svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

✅ Apertura delle attività commerciali diverse da ristoranti, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative idonee a evitare assembramenti di persone e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori

✅ Rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti

✅ Resta in vigore la chiusura al pubblico degli uffici comunali e delle società partecipate ad eccezione degli uffici demografici e di stato civile, protocollo, messi comunali, Polizia Locale, CIRP, Info Point e sportello AMA presso il palazzo comunale.

TREZZANO SUL NAVIGLIO

Il decreto del Consiglio dei Ministri ha stabilito la sospensione delle attività scolastiche e la chiusura di palestre e piscina. Aperti bar e ristoranti (per i soli posti a sedere) e le attività commerciali che dovranno mettere in atto misure per evitare gli assembramenti e disporre di soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani

Trezzano sul Naviglio, 1 marzo 2020 – Il Decreto del Consiglio dei Ministri reso pubblico questa sera (1 marzo 2020) ha confermato la sospensione delle attività scolastiche di ogni ordine e grado dal 2 al 7 marzo.
Da domani 2 marzo saranno regolarmente aperti al pubblico gli uffici comunali, grazie alle misure adottate dal Comune nei giorni scorsi (dotazioni di liquidi igienizzanti e riorganizzazione degli sportelli).

Di seguito le principali misure del Decreto che riguardano anche i cittadini trezzanesi:

• sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale

• sospensione degli eventi e delle competizioni sportive sino a domenica 8 marzo, in luoghi pubblici o privati. Sospese anche le attività nelle palestre, centri sportivi, piscine

• sospensione sino a domenica 8 marzo di tutte le manifestazioni ed eventi in luogo pubblico o privato di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (per esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose)

• l’apertura di luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

• apertura al pubblico dei musei e di altri luoghi di cultura (anche le nostre biblioteche comunali) con la condizione di evitare assembramenti di persone tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

• svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere

• apertura delle attività commerciali con la condizione di evitare assembramenti di persone tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

Ricordiamo le misure igieniche da adottare:

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

c) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

d) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

e) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

f) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

g) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

I numeri del contagio in Lombardia aggiornati ad oggi, 1 marzo

Complessivamente in Lombardia sono 984 i casi accertati di contagio da Covid-19 in Lombardia (su 6879 tamponi effettuati). A riportarlo sempre l’assessore Gallera. Ad oggi, sono ricoverati 406 pazienti, e 106 in terapia intensiva. Sono guarite già 73 persone, mentre sono salite a 31 le vittime. Inoltre, stanno diminuendo anche gli accessi giornalieri negli ospedali. «Stiamo valutando l’istituzione di una sorta di albo delle figure professionali da mettere a disposizione delle strutture sanitarie messe maggiormente sotto pressione dal numero dei ricoveri – ha annunciato l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera -. Il sistema sta reagendo e si sta strutturando per gestire al meglio l’emergenza nel medio periodo. Aspettiamo anche di avere il via libera dal Ministero per l’assunzione di personale specializzato, anche in pensione, tra medici e infermieri».

Scuole chiuse ma lezioni telematiche

“Le scuole non saranno chiuse – ha sottolineato il vicepresidente regionale Fabrizio Sala – vi potranno accedere il personale amministrativo e Ata per effettuare le attività di segreteria e tecniche, oltre ai docenti per svolgere le lezioni in via telematica in quegli istituti attrezzati per farlo (RESTA PERO’ DA ASPETTARE L’UFFICIALITA’ DEL DECRETO). Siamo al lavoro per evitare assembramenti, cercando però di far tornare i cittadini ad abitudini di vita normali con le dovute cautele e limitazioni”. L’obiettivo è di contenere il più possibile l’infezione del Covid-19, valutando le modalità più opportune per evitare assembramenti di persone, soprattutto riguardo alle attività culturali e di spettacolo.

Gli esperti: giusta decisione

Secondo gli esperti dell’Istituto superiore di Sanità si tratta della decisione giusta ,trattandosi di regioni con focolai in corso. Dovrebbero invece riaprire le scuole nelle altre regioni che la settimana scorsa avevano deciso la chiusura preventiva: Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Nel frattempo il decreto legge approvato venerdì sera dal Consiglio dei ministri introduce una norma del ministero dell’Istruzione che deroga al limite dei 200 giorni minimi per la validità dell’anno scolastico nelle scuole chiuse per il Coronavirus.

Nuovo intervento economico

È previsto inoltre un nuovo intervento riguardo l’economia, con un possibile sforamento del deficit per far fronte all’emergenza che, oltre che sanitaria, è anche economica.

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