Carabinieri, poliziotti, finanzieri e polizia locale sono tornati nel bosco di Rogoredo dopo il tragico omicidio di Abderrahim Mansouri del 26 gennaio scorso mettendo in campo dei maxi controlli dove hanno controllato a tappeto soprattutto l’area boschiva, la stazione ferroviaria, la fermata della metropolitana M3 e le zone limitrofe con l’allestimento di 21 posti di controllo (foto d’archivio).
Maxi controlli interforze nell’area di Rogoredo: 1.190 persone identificate, 4 arresti
MILANO – Servizio straordinario interforze nell’area di Rogoredo, su disposizione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con interventi mirati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, dell’illegalità e alla tutela del decoro urbano.
Il bilancio: i numeri dell’operazione
Nel corso delle operazioni – fa sapere la Prefettura – sono state identificate complessivamente 1.190 persone e controllati 393 veicoli, di cui 21 sanzionati.
Sono stati effettuati 4 arresti per reati contro il patrimonio o in materia di stupefacenti, e altre 10 persone sono state denunciate in stato di libertà. Sono stati inoltre adottati 16 ordini di allontanamento accompagnati 11 stranieri in Questura per l’identificazione.
I sequestri
Sequestrati anche “ingenti quantitativi” di sostanza stupefacente di diverso tipo, contanti e 470 kg di alimenti. Sono stati, inoltre, controllati 34 esercizi commerciali della zona ed emesse di 12 sanzioni amministrative. Rimossi, a cura di Amsa, masserizie e arredi vari per un totale di circa 2.500 kg di rifiuti.
Le forze in campo e le aree interessate
L’attività è stata svolta con l’impiego coordinato di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Polizie Locali di Milano e San Donato Milanese, per un totale di 286 operatori, e ha interessato in particolare l’area boschiva, la stazione ferroviaria, la fermata della metropolitana M3 e le zone limitrofe con la predisposizione di 21 posti di controllo.
Il Prefetto: “Attenzione costante delle istituzioni sulla zona di Rogoredo”
“Tali attività continueranno – assicura il prefetto Claudio Sgaraglia – e confermano l’attenzione costante delle istituzioni sul quadrante di Rogoredo, attraverso un modello operativo sinergico finalizzato ad assicurare un presidio continuativo ed efficace del territorio e a incrementare i livelli di sicurezza nelle aree più sensibili”.