Caso mensa a Pieve, Vivenda: “Nessuna imperizia o nostra mancanza nella lavorazione”

In una nota stampa Edoardo Piumetto, direttore di filiale Area Nord per la Vivenda Spa.

Caso mensa a Pieve, Vivenda: “Nessuna imperizia o nostra mancanza nella lavorazione”
Cronaca 02 Aprile 2019 ore 10:01

Caso mensa a Pieve, Vivenda: “Nessuna imperizia o nostra mancanza nella lavorazione”.

Caso mensa a Pieve, Vivenda: “Nessuna imperizia o nostra mancanza nella lavorazione”

PIEVE EMANUELE – “Nessuna imperizia o mancanze dei lavoratori di Vivenda durante la produzione”: è questa la posizione dell’azienda che interviene sulla grave vicenda del ritrovamento di alcuni “corpi estranei” all’interno dei piatti serviti nelle scuole di Pieve.

La nota della società

“Contestiamo l’addebito di tali fatti come imputabili a imperizia o mancanze dei nostri lavoratori durante tutto il flusso produttivo”, ribadisce Edoardo Piumetto, direttore di filiale Area Nord per la Vivenda Spa. La società aggiunge in una nota: “Il direttore mette in evidenza un episodio alquanto curioso: come è possibile che lo stesso giorno in cui la Asl aveva avviato dei controlli al nostro centro cottura sia stato casualmente ritrovato un corpo estraneo in un piatto servito a scuola? La Asl, che aveva messo a setaccio l’intera struttura, ha redatto alla fine un verbale di corretto svolgimento delle mansioni durante tutte le fasi: dal ricevimento delle materie prime allo sporzionamento nei piatti passando per la preparazione del menu, l’organo di controllo non ha rilevato alcuna violazione e nessuna contestazione è stata avanzata nei nostri confronti”, spiega l’azienda che si occupa di preparare e servire i pasti nelle scuole.

“Presenteremo denuncia formale”

“Tale episodio si aggiunge al recente ritrovamento di un’altra molla: la Vivenda Spa esclude categoricamente una propria responsabilità perché tale corpo estraneo, prelevato dai carabinieri, è più assimilabile a una penna a biro che a un ingranaggio dei macchinari installati nel centro cottura – prosegue la nota dell’azienda –. È nostra intenzione – avverte Edoardo Piumetto – presentare formale denuncia perché tali episodi ledono l’immagine di un gruppo che fonda il proprio operato sul lavoro di professionisti che ogni giorno assicurano migliaia di pasti in tutta Italia con professionalità e dedizione, prestando sempre grande attenzione ai processi di filiera, alla qualità delle materie prime e al benessere dei propri utenti”.

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