Cronaca
beccati

Arrestati i ladri "acrobati" che hanno svaligiato case di due calciatori e di una influencer monitorando i loro spostamenti sui social

In totale avevano messo le mani su un bottino da oltre 500mila euro...

Arrestati i ladri "acrobati" che hanno svaligiato case di due calciatori e di una influencer monitorando i loro spostamenti sui social
Cronaca Naviglio grande, 15 Settembre 2022 ore 17:09

Mentre i due giocatori  (Stefano Sensi e Hakan Calhanoglu) erano in campo a giocarsi il derby dello scorso anno nelle loro abitazioni una banda di ladri acrobati faceva razzia di beni (contanti, gioielli, orologi e borse). Stessa sorte, senza il dettaglio della partita, per l'influencer Chiara Biasi, derubata dagli stessi topi d'appartamento mentre era fuori casa.

Ladri acrobati svaligiano le case di due calciatori e di una influencer monitorando i loro spostamenti sui social

Come riporta Prima Milano, seguivano gli spostamenti dei vip attraverso i social network. Appena osservavano un movimento, o la registrazione in una località, entravano in azione. Andavano sotto casa e facevano di tutto per entrare nell'appartamento del vip nel mirino. Erano anche in grado di arrampicarsi, come dei veri acrobati, e lo dimostrano le immagini delle telecamere di videosorveglianza utilissime per porre fine a tali razzie. Sì, perché i ladri acrobati rom sono stati beccati. Non tutti: pare che uno sia ancora in fuga.

Ma due sono finiti in manette e la refurtiva, un bottino di grande valore, è stato rinvenuto in parte in uno dei campi nomadi di Milano. Tutto risale allo scorso febbraio. I calciatori Stefano Sensi (ora al Monza) e Hakan Calhanoglu erano in campo per disputare il derby. E proprio in quelle ore i ladri sono entrati nei loro appartamenti. Mezzo milione di euro il valore complessivo di quanto rubato, tra gioielli, contanti, orologi e borse di lusso.

In più nel mirino è finita anche una influencer, Chiara Biasi. In manette sono finiti un 21enne e un 36enne, rom croati residenti nel campo di via Monte Bisbino. Un terzo componente della banda, invece, è ancora ricercato. Essenziale nell'intervento delle Forze dell'ordine, è stata una traccia di sangue rinvenuta sul luogo di uno dei furti.