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Trezzano perde il ricorso al Tar: legittimo costruire la Casa di comunità a Buccinasco

Per il Tar risulta legittima la decisione di realizzare a Buccinasco una Casa di Comunità in via Vivaldi ma il sindaco di Trezzano avanza una nuova proposta.

Trezzano perde il ricorso al Tar: legittimo costruire la Casa di comunità a Buccinasco
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Trezzano ha perso il ricorso al Tar e la Casa di comunità sarà costruita a Buccinasco ma il sindaco di Trezzano non si arrende e avanza una nuova proposta.

Trezzano perde il ricorso al Tar sulla Casa di comunità

TREZZANO SUL NAVIGLIO – Il Tar ha deciso: era legittimo decidere di costruire la Casa di comunità a Buccinasco ma non a Trezzano.

La decisione del Tar: ok a Buccinasco

I giudici hanno risposto così al ricorso presentato dal Comune di Trezzano, scontento per la scelta della commissione regionale di realizzare il polo sanitario nel comune vicino. Per il Tar risulta quindi legittima la decisione di realizzare a Buccinasco una Casa di Comunità in via Vivaldi, costituendo un punto di riferimento della medicina territoriale per la popolazione di tutto il territorio circostante.

Questa nuova struttura si aggiungerà alla Casa di Comunità di via dei Lavoratori a Corsico (attivata nelle scorse settimane nella struttura già presente di Ats) e a un Ospedale di Comunità in piazza Moneta (all'interno dell’Istituto Sacra Famiglia).

Il sindaco di Buccinasco

“Come previsto dal progetto presentato dal nostro Comune – commenta il sindaco di Buccinasco Rino Pruitila Casa di comunità potrà essere realizzata in un ampio spazio in via Vivaldi, un’area ben collegata con i mezzi pubblici, in una posizione strategica anche per i territori limitrofi e con un ampio parcheggio. Regione Lombardia passi ai fatti: è arrivato il momento di appaltare i lavori per poter dare finalmente alla nostra comunità un presidio sanitario importante”.

Buccinasco, infatti, appariva inizialmente nell’elenco dei beneficiari del progetto, per poi uscire dalla lista dei comuni destinatari dei fondi Pnrr. Ma la Regione aveva rassicurato: si troveranno altri finanziamenti.

Ma il sindaco di Trezzano non molla

Intanto, il sindaco Fabio Bottero insiste: “Già all'indomani della delibera regionale che aveva escluso il progetto di Trezzano, avevo espresso il mio rammarico: secondo noi la commissione non ha tenuto conto di importanti requisiti dell'area nei pressi della stazione ferroviaria S9, proposta dal nostro Ente, come la rete dei trasporti pubblici collocata nelle immediate vicinanze, autobus e ferrovia, così come il sistema di parcheggi e la comoda rete viabilistica urbana ed extra urbana.

Pensiamo che si debba aggiungere un'ulteriore Casa di Comunità per il nostro territorio, crediamo infatti importante investire sulla sanità territoriale, il fallimento delle politiche sanitarie della Regione è sotto gli occhi di tutti e i nostri cittadini lo toccano con mano ogni giorno, dalla mancanza dei medici di base alle liste d'attesa indecenti.

Assicurare un presidio anche al di là della tangenziale ovest, significa rendere le cure e l'assistenza medica più accessibili ai nostri anziani e alla cittadinanza del territorio, non solo trezzanese. Proseguiremo quindi a sostenere con determinazione questa fondamentale istanza presso Regione Lombardia. Nel contempo prendiamo atto della decisione del TAR che stiamo valutando coi nostri legali”.

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