Il Comune di Milano si appella agli organizzatori della manifestazione di protesta per l’improvviso sgombero del Leoncavallo eseguito in pieno agosto perchè si svolga in termini pacifici. Il sindaco Sala ha convintamente condiviso l’appello all’unità fatto dall’ Anpi Milano: “Come sempre l’Anpi si muove con grande intelligenza, anche con la moderazione che a volte serve”.
Sala, appello a manifestazione pacifica: “io abituato a contestazioni”
MILANO – “Mi auguro che la manifestazione o le manifestazioni di sabato si svolgano in maniera pacifica, poi ci saranno delle contestazioni anche rispetto alla mia persona, ci sono abituato. Io nel weekend sarò a Parigi perché la Scala inaugura la sua tournée europea, abbiamo il primo concerto, abbiamo il ricevimento dell’Ambasciata e quindi una qualcosa programmata da tanto tempo, però anche da remoto seguirò ovviamente le cose”: così il sindaco Giuseppe Sala a margine della commemorazione per il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa riguardo alla manifestazione di sabato per il Leoncavallo, dopo lo sgombero del 21 agosto.
Il Comune sta lavorando in cerca di una soluzione “non facile”
Sala ha poi condiviso l’appello all’unità fatto dall’ Anpi Milano “Come sempre l’ Anpi si muove con grande intelligenza, anche con la moderazione che a volte serve”, ha detto.
Sulla questione della nuova sede per lo storico centro sociale, Sala ha infine aggiunto: “Credo che stiamo facendo le cose giuste, mi è chiarissimo che questa soluzione non è una soluzione che noi prospettiamo di facile attuazione, ma penso che ci si stia lavorando tutti”.
ARCI-ANPI-CGIL: Sabato in piazza per difendere gli spazi di libertà
Arci, Anpi e Cgil hanno scelto di condividere una piattaforma comune “a sostegno del Leoncavallo e, più in generale, di tutti gli spazi di libertà, socialità e partecipazione democratica messi in discussione dal governo”. Lo riferiscono in una nota congiunta.
Lo sgombero dello storico centro sociale milanese, avvenuto nel cuore dell’estate, è stato compiuto – si legge nel documento condiviso dalle tre organizzazioni – “con il favore del buio, con la consapevolezza di chiudere un luogo che per generazioni diverse ha rappresentato dialettica democratica, presidio contro racket e terrorismo, soggetto politico dentro il perimetro della Costituzione”.
L’appello condiviso dalle tre organizzazioni
Da qui l’appello rivolto a tutta la città: “il 6 settembre scendiamo in piazza, insieme, per difendere Milano dall’arroganza di chi vuole ridurre gli spazi di libertà e di confronto, e per riaffermare un’idea di democrazia sostanziale, giusta e inclusiva”. “La Milano che vogliamo – sottolineano Arci, Anpi e Cgil – è solidale, aperta, capace di cooperare, co-progettare e costruire assieme. È la città antifascista Medaglia d’Oro della Resistenza, che non si piega a chi reprime e specula. Una città del lavoro dignitoso e dei diritti, sicura per tutte e tutti, dalle nuove generazioni ai pensionati, dalle famiglie ai migranti”.
La manifestazione del 6 settembre, concludono “vuole essere alleanza sociale e civica che tenga insieme associazioni, terzo settore, sindacati, istituzioni locali, cooperative, cittadine e cittadini: una comunità che decide il proprio futuro senza subirlo, in continuità con la storia antifascista e democratica di Milano”.