al via oggi la settimana della moda

Parte la Fashion Week 2026, a Milano sfila un’industria da 26 miliardi: la Lombardia è la capitale italiana della moda

Oltre 28 mila imprese e più di 31 mila occupati nel sistema moda regionale. Milano concentra oltre il 70% delle aziende e da sola genera il 15,6% del valore prodotto dal settore in Italia

Parte la Fashion Week 2026, a Milano sfila un’industria da 26 miliardi: la Lombardia è la capitale italiana della moda

La moda torna sotto i riflettori a Milano, ma dietro le passerelle c’è un’industria che vale 26 miliardi di euro all’anno in Lombardia.

Un sistema composto da oltre 28 mila imprese e che comprende tessile, abbigliamento, pelletteria, calzature e gioielleria. Numeri che fotografano il peso economico di un comparto che, nei prossimi giorni, avrà nella Fashion Week milanese la sua vetrina internazionale (immagine dalla Camera Nazionale della Moda Italiana).

Al via oggi a Milano la Settimana della Moda 2026

MILANO – La Settimana della Moda parte oggi alle 14 in via Lorenzini con la sfilata di Prada, primo appuntamento di un calendario che prevede 203 eventi e 61 sfilate. Attesi circa 141 mila visitatori, più della metà provenienti dall’estero. La manifestazione si concluderà il 28 settembre con la sfilata Giorgio Armani.

Ma il movimento che accompagna la Settimana della Moda va ben oltre le passerelle. Il sistema moda lombardo conta 4.700 unità locali e 31.300 occupati, rispettivamente quasi il 13% delle unità locali manifatturiere e il 9% degli addetti complessivi del territorio.

La città di Milano concentra il cuore del comparto

All’interno di questo sistema, Milano mantiene un peso particolare. Oltre il 70% delle imprese si concentra nel territorio milanese, che registra anche 12,7 miliardi di euro di esportazioni legate alla moda, pari al 17% dell’intero export manifatturiero locale.

È una filiera articolata, che mette insieme grandi maison e piccole e medie imprese, distretti produttivi e aziende specializzate, fino ai comparti che ruotano intorno al lusso e alla manifattura di qualità. Un patrimonio industriale che trova nella Fashion Week uno dei momenti di maggiore esposizione internazionale.

Il lusso torna a crescere, ma i margini restano sotto pressione

Anche il mercato globale del lusso mostra segnali di ripresa. Secondo un report Deloitte diffuso nei giorni scorsi, nel primo semestre del 2026 i ricavi del comparto sono cresciuti dello 0,6%, dopo il -12,4% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. E il 75% dei fondi di private equity coinvolti nell’indagine dichiara di voler continuare a investire nel settore.

La ripresa, però, non cancella le difficoltà. Nel 2025 l’Ebitda medio del comparto è sceso al 15,5%, segnale di una pressione ancora significativa sulla redditività.

Una filiera che in Lombardia muove miliardi

Così, mentre Milano si prepara a vivere una nuova settimana di passerelle, eventi e ospiti internazionali, sotto i riflettori finisce anche la struttura produttiva che sostiene il settore. Una filiera che in Lombardia continua a muovere miliardi, occupazione ed export e che cerca di consolidare la propria posizione dopo una fase complessa per il mercato della moda e del lusso.