Il Covid ha modificato i nostri consumi: mascherina, gel igienizzante e saturimetro

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Il Covid ha modificato i nostri consumi: mascherina, gel igienizzante e saturimetro
Attualità 14 Novembre 2020 ore 12:53

Il Covid ha modificato i nostri consumi: mascherina, gel igienizzante e saturimetro

Il Covid ha modificato i nostri consumi: mascherina, gel igienizzante e saturimetro

Con il rapido aumento dei contagi, gli esperti dei vari paesi, stanno lavorando per valutare l’efficacia di ogni singolo dispositivo per evitare la diffusione del virus e monitorare in autonomia il proprio stato di salute.

Le mascherine

Abbiamo cominciato da marzo a utilizzarle comprendendo nel tempo la loro importanza; inizialmente si vedevano indosso solamente ai medici e agli operatori sanitari. Sono importanti perché il virus si trasmette per via aerea, attraverso starnuti, colpi di tosse o mentre parliamo. Grazie ad esse però, le goccioline di saliva vengono trattenute al loro interno, evitando così un eventuale contagio. Ne troviamo di vari modelli; tra quelle che hanno riscosso maggior successo ricordiamo Invisimask, la mascherina trasparente.

Il gel igienizzante

Il gel igienizzante, come l'Amuchina, lo abbiamo sempre utilizzato, ma mai come negli ultimi mesi. Rappresentano una soluzione particolarmente pratica e utile, in quanto basta una minima quantità di gel distribuita uniformemente sulle mani e lasciata asciugare, per ottenere una protezione immediata contro germi e batteri.

Saturimetro

In pochi conoscevano questo strumento che si è rivelato essere indispensabile per il monitoraggio di uno tra i sintomi più presenti nel Covid-19. Oggi i saturimetri sono alla portata di tutti e il Professor Gianfranco Schirarli, pneumologo molto conosciuto, ne ha spiegato molto bene la loro utilità.

A cosa serve?

“Serve a misurare l’ossigenazione del sangue: è utile per sapere se i polmoni riescono ad assumerne in quantità sufficiente dall’aria che respiri. Il saturimetro viene normalmente usato nei pazienti con asma, bronchite cronica, BPCO, polmoniti... In questo periodo può essere utile averne uno in casa per monitorare l’ossigenazione di pazienti con febbre, tosse e mancanza di respiro”

Quali sono i valori riportati sul saturimetro?

“I valori normali di ossigenazione (riportati come SpO2) vanno dal 97% in su - ma non sono preoccupanti valori fino al 94%, soprattutto in pazienti con note patologie polmonari. Se l’ossigenazione scende al disotto del 90% in soggetti con febbre elevata, tosse e mancanza di respiro bisogna contattare immediatamente il numero regionale 800894545 o il 112. Oltre ai valori di ossigenazione, la maggior parte dei saturimetri riporta anche la frequenza dei battiti del cuore o frequenza cardiaca: quando lo leggiamo è importante non confondere i due dati!”

Come si usa?

"Per un utilizzo efficiente del saturimetro è necessario che le dita siano calde: quindi sfrega bene il dito prima di misurarlo e prova su dita diverse per scegliere quella che consente di misurare meglio. Il valore da considerare è quello più alto, quelli più bassi non si considerano, ed è meglio ripetere la misurazione su più dita. Alcuni pazienti, come quelli affetti da Fenomeno di Raynaud o da patologie che causano una cattiva circolazione delle dita, possono mostrare valori della saturazione dell’ossigeno falsamente più bassi: scaldano bene le dita si può, almeno in parte evitare questo problema."

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