La cerimonia di intitolazione

Largo Dario Fo: a Milano una piazza per ricordare l’attore premio Nobel a dieci anni dalla morte

Il nuovo spazio si trova accanto all’Università Statale, all’uscita della fermata Sforza Policlinico della M4

Largo Dario Fo: a Milano una piazza per ricordare l’attore premio Nobel a dieci anni dalla morte

Da martedì 13 ottobre, l’area accanto all’Università Statale di Milano, nei pressi dell’uscita della fermata Sforza Policlinico della M4, porta il nome di Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura: la città gli rende così omaggio e gli dedica un nuovo spazio a dieci anni dalla sua scomparsa. Alla cerimonia di intitolazione il sindaco Sala e Mattea Fo, nipote dell’artista: “Un luogo strategico per far conoscere Dario e Franca alle nuove generazioni”.

Largo Dario Fo: la cerimonia nel decimo anniversario dalla sua scomparsa

MILANO – Nasce da ieri nei pressi dell’uscita della fermata Sforza Policlinico della M4 Largo Dario Fo, un’intitolazione che lega la memoria del grande drammaturgo a uno dei punti di passaggio della città.

L’intitolazione all’attore, drammaturgo e premio Nobel per la letteratura, si è tenuta alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e della nipote di Dario Fo e Franca Rame, Mattea Fo.

La cerimonia di intitolazione (Foto Mianews)

Il sindaco Sala: “Non abbiamo aspettato neanche un giorno oltre la nostra regola dei dieci anni”

“Non abbiamo aspettato neanche un giorno oltre la nostra regola dei dieci anni, mi sembrava doveroso”, ha dichiarato Sala, ricordando il ruolo dell’artista nel teatro e nella cultura milanese e italiana. L’auspicio del sindaco è che la targa possa diventare anche un’occasione per avvicinare i più giovani alla sua opera, magari spingendoli a conoscere meglio un autore che ha lasciato una traccia profonda nel teatro e nella televisione.

Sulle polemiche sul centenario della nascita dell’artista

L’intitolazione arriva anche dopo le polemiche sollevate nei mesi scorsi dalla famiglia, che aveva contestato al Comune una memoria ritenuta insufficiente in occasione del centenario della nascita di Fo. Sala ha rivendicato quanto fatto da Milano negli anni, citando la presenza di Dario e Franca al Famedio, la targa sulla loro abitazione e le iniziative legate alla memoria storica. “Questo passaggio di oggi, io penso e spero che possa sanare un po’ di polemiche”, ha aggiunto.

La nipote Mattea: “Un luogo dove le nuove generazioni passeranno”

Per Mattea Fo, la scelta del luogo ha un significato particolare. La vicinanza alla metropolitana, all’Università Statale e alla casa in cui vissero Dario Fo e Franca Rame rende il nuovo largo un punto in cui la memoria può incontrare la quotidianità.

“Chi disgraziatamente ancora non conosce Dario e Franca, si chiederà chi sono e andrà a informarsi”, ha osservato, sottolineando l’importanza di trovare uno spazio in centro città capace di mantenere viva la storia dei due artisti anche per le nuove generazioni:

“È difficile in queste operazioni di nuova toponomastica che gli spazi vengano trovati in centro città, in questo caso è stato trovato proprio in un punto strategico, vicino a una fermata della metro, vicino a quella che è stata la casa storica di Dario e Franca, vicino alla Statale, quindi a tutti noi della fondazione, della famiglia, sembra un buon luogo per ricordarsi”.