Attualità
mafia a milano

La coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia: "La mafia è diventata imprenditrice a Milano"

"Le mafie a Milano reinvestono molto i capitali in attività di ristorazione soprattutto nei quartieri periferici difficili come Rozzano, Comasina, Affori e Barona", così la pm Dolci, ospite in Consiglio comunale a Milano

La coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia: "La mafia è diventata imprenditrice a Milano"
Attualità Naviglio grande, 19 Luglio 2022 ore 11:03

"La ristorazione è il vero business della criminalità organizzata. Rilevare un bar per le mafie significa marcare il territorio", così la pm Dolci per la prima volta in Consiglio comunale a Milano.

La procuratrice è intervenuta in Consiglio comunale a Milano

MILANO - “Le mafie a Milano reinvestono molto i capitali in attività di ristorazione soprattutto nei quartieri periferici difficili come Rozzano, Comasina, Affori e Barona. Contro queste attività è molto importante il ruolo della polizia locale”. Lo ha detto la coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia, Alessandra Dolci, durante il suo intervento nell’Aula di Palazzo Marino riguardo le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico milanese.

Importante è il ruolo della polizia locale

Rilevare un bar per le mafie significa marcare il territorio. Per questo motivo spesso il mafioso di turno in quel locale ci andrà spesso. Per questo l’intervento della polizia locale può essere fondamentale”, ha precisato poi Dolci.

Olimpiadi: Contro infiltrazioni sensibilizzare i privati coinvolti

La pm ha sottolineato che per contrastare le infiltrazioni mafiose nei lavori per le Olimpiadi Milano Cortina “serve fare un’attività di moral suasion per i soggetti privati coinvolti. Non possiamo imporre al privato di chiedere ogni volta la documentazione antimafia. Bisogna sensibilizzare gli operatori economici e di categoria sulle conseguenze delle infiltrazioni mafiose”.

Milano: una tra le principali piazze di smistamento nel nord Italia

Un altro allarme da non sottovalutare l'ha lanciato riguardo la commistione droga-mafia: “Milano è uno dei principali luoghi di smistamento di sostanze stupefacenti nel Nord Italia. Sono state recensite circa dieci piazze di spaccio. A fronte di questa emergenza è stata importante la sinergia tra istituzioni politiche, Prefettura e associazioni di categoria. Ad esempio, Rogoredo è diventata un’area fruibile per i cittadini grazie a questo tipo di interventi”. Così ha proseguito Alessandra Dolci: “La maggior parte dei proventi del traffico di droga vengono reinvestiti nell’economia legale”, ha poi sottolineato.

La mafia è diventata imprenditrice a Milano

“Negli anni ’80 a Milano c’erano più di 100 omicidi all’anno a stampo mafioso, ora nel nostro contesto territoriale il numero è zero. Anche i reati spia sono in grandissimo decremento, ci sono pochissime segnalazioni, mentre nel 2015 erano un’enormità. La mafia ha cambiato volto, è diventata di stampo 'imprenditoriale'- ha concluso la procuratrice -. Questo tuttavia non vuol dire che possiamo stare sereni per quanto riguarda il nostro futuro. Esiste il grosso problema delle infiltrazioni”.