Attualità
la risposta

Il sindaco di Milano prova ancora a salvare San Siro: "Il vincolo è una follia, lo toglierei in un secondo"

La reazione del sindaco alla presentazione ufficiale del progetto che potrebbe essere realizzato a San Donato e che ospiterà fino a 70.000 tifosi

Il sindaco di Milano prova ancora a salvare San Siro: "Il vincolo è una follia, lo toglierei in un secondo"
Milano Aggiornamento:

Appresa la notizia ufficiale della presentazione del progetto del nuovo stadio del Milan che potrebbe essere realizzato nell'area di San Donato il sindaco Beppe Sala torna sulla questione San Siro con una dicharazione di chiaro stampo polemico.

Sala: "Il vincolo è una follia, lo toglierei in un secondo"

MILANO - “Non ho il potere di togliere il vincolo a San Siro ma se lo potessi fare lo toglierei in un secondo. Credo che un vincolo del genere, tra l’altro nella sua denominazione si parla di un vincolo culturale, sia una follia, però siccome qualcuno lo ha messo dobbiamo capire cosa possiamo fare”.

La dichiarazione del primo cittadino

Come riporta Prima Milano, queste le parole del sindaco Beppe Sala, che non nasconde la sua irritazione nel commentare la notizia della proposta preliminare del Milan per costruire il nuovo stadio nell’area di San Donato Milanese. Sala ha poi spiegato che non parlerà del vincolo sullo stadio nell’incontro previsto oggi con il ministro Matteo Salvini “perché il tema del vincolo fa riferimento come sapete al ministero della cultura”.

"Aspetto risposta formale dei club"

“Vorrei aspettare senz’altro una risposta dalle squadre perché noi abbiamo un procedimento aperto e le parole del presidente Scaroni mi fanno capire che non lo considerano chiuso però voglio vedere formalmente cosa mi rispondono. Noi gli abbiamo scritto, come sapete, qualche tempo fa chiedendo di avere un aggiornamento rispetto a quella che è l’evoluzione del progetto, siamo in attesa. Ho capito che risponderanno a breve, vediamo come rispondono, prima non saprei che dire”, ha ribadito Sala a margine di un evento curato da Fondazione Ravasi Garzanti.

Che fine ha fatto il progetto di rifacimento?

“Penso che il Meazza possa essere attrattivo - ha poi aggiunto spiegando che “non siamo mai riusciti a convincere le squadre, dicono ‘può darsi si possa mettere a posto ma se ci vogliono due anni andiamo altrove’’. Questo è il vero punto”. “È anche vero che non c’è un progetto ben fatto e approfondito, se dessero apertura sarebbe una buona cosa, aspettiamo ci rispondano” ha poi concluso.

 

Seguici sui nostri canali