Attualità
si scatena la polemica

I Ferragnez prenotano una visita privata al Museum of Dreamers ma i "comuni mortali" prenotati restano in coda

Rabbia nei confronti del museo: non ha rispettato gli altri visitatori che avevano già acquistato il biglietto.

I Ferragnez prenotano una visita privata al Museum of Dreamers ma i "comuni mortali" prenotati restano in coda
Attualità Naviglio grande, 10 Novembre 2022 ore 12:07

Nonostante il biglietto già pagato diversi visitatori sono rimasti fuori: "Siamo stati considerati clienti di serie B”.

Si scatena la bufera sul Museum of Dreamers

MILANO – Polemica sulla coppia Chiara Ferragni-Fedez. L'influencer e il cantante hanno prenotato una visita esclusiva e privata al “Museum of Dreamers”, l'installazione che immerge il visitatore in un mondo fantastico. I due erano insieme ai figli Leone e Vittoria e hanno deciso di prendersi del tempo tutto per loro per godersi in esclusiva la mostra.

La rabbia e la delusione contro il museo

Ma, come riportano i nostri colleghi di Prima Milano, a scatenare la polemica non è stata la prenotazione “privata”. Tante persone, soprattutto genitori con bambini come i Ferragnez, sono rimasti in coda ad aspettare, nonostante il biglietto già pagato, suscitando quindi rabbia e delusione. Non tanto nei confronti della coppia, che aveva prenotato la visita privata, ma contro il museo che non ha rispettato gli altri visitatori che avevano già acquistato il biglietto.

Le proteste degli utenti sui social

Alcuni utenti, sui social, parlano di impossibilità a entrare a causa del ritardo accumulato per la visita dei Ferragnez, altri raccontano di “incapacità del museo a gestire le prenotazioni – affermano altri utenti sui social –, siamo stati considerati clienti di serie B”.

 

L'influencer e il museo non rispondono

Almeno per ora, l'influencer non ha replicato alle proteste, limitandosi a pubblicare il post su Instagram che la ritraeva col piccolo Leone al museo. Post sommerso, appunto, dalle polemiche. Neanche il museo ha ritenuto di rispondere ai commenti, anzi. Secondo gli utenti della pagina Facebook della mostra, “sono stati cancellati tutti i commenti negativi. Assurdo”.

 

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