È iniziata all’alba con pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria la giornata di giovedì 12 febbraio per pendolari e passeggeri.
Guasto a un treno: ritardi fino a 100 minuti e corse cancellate
MILANO – Un treno rimasto fermo per un problema tecnico nei pressi di Milano Centrale ha provocato un effetto domino su buona parte del nodo ferroviario milanese, con ritardi che hanno toccato anche i 90-100 minuti e centinaia di passeggeri in attesa in stazione.
Una situazione in vertiginosa caduta
La prima comunicazione di Rfi (Rete ferroviaria italiana) è arrivata alle 6.20, quando si segnalavano rallentamenti fino a 60 minuti sulle direttrici verso Genova, Bologna e Venezia. Con il passare del tempo la situazione è peggiorata: alle 7.40 la circolazione risultava ancora “fortemente rallentata” e i ritardi stimati salivano fino a 90 minuti, mentre erano in corso le verifiche tecniche sul convoglio fermo.
Ritardi fino a 90 minuti per Alta Velocità e Intercity
Pesanti le conseguenze anche per l’Alta Velocità e gli Intercity, che – ha fatto sapere Trenitalia – hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a un’ora e mezza.
Alcuni treni hanno subito modifiche di percorso o fermate straordinarie: il Frecciarossa 9605 Milano-Napoli delle 6.35 è stato cancellato, mentre altri convogli in partenza da Torino hanno effettuato fermate alternative a Milano Porta Garibaldi e Milano Rogoredo invece che a Centrale.
I disagi si sono estesi anche ai collegamenti regionali di Trenord
Coinvolte in particolare le linee Bergamo–Pioltello–Milano (RE2), Verona–Brescia–Milano (RE6) e Brescia–Treviglio–Milano (R4). I ritardi medi si sono attestati intorno ai 40 minuti, con la possibilità di ulteriori variazioni e soppressioni.
Solo nel corso della mattinata la situazione ha iniziato a tornare gradualmente alla normalità, dopo ore di criticità per pendolari e viaggiatori diretti fuori città.