Milano vuole giocare un ruolo da protagonista nel futuro dell’intelligenza artificiale, non soltanto sul fronte industriale, ma anche nella definizione delle regole per governarne lo sviluppo.
È questo il messaggio emerso lunedì 12 ottobre dall’assemblea generale di Assolombarda, al Teatro Dal Verme, dove la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accompagnato il lancio di una proposta ambiziosa: candidare il capoluogo lombardo a sede di un nuovo organismo delle Nazioni Unite dedicato all’intelligenza artificiale.
Intelligenza artificiale, Milano punta a diventare sede di un nuovo organismo Onu
MILANO – Firmato oggi all’assemblea di Assolombarda in corso al Teatro Dal Verme, un manifesto per candidare Milano a ospitare un organismo delle Nazioni Unite dedicato alla valutazione dei rischi e delle potenzialità dell’Intelligenza artificiale.

Il manifesto per Milano sede ONU sottoscritto da Assolombarda, AmCham Italy e Confcommercio
A sottoscrivere il manifesto sono state Assolombarda, AmCham Italy e Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. La candidatura sarà presentata alle istituzioni il prossimo 9 novembre e punta a coinvolgere l’intero territorio in un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe fare di Milano un punto di riferimento internazionale per la governance dell’AI.

Meloni: “Una governance è urgente”
Nel suo intervento, Meloni ha sottolineato la necessità di affrontare con attenzione una trasformazione destinata a incidere profondamente sulla società e sull’economia:
“L’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare la più radicale tra le innovazioni che l’uomo ha conosciuto e se noi fossimo così superficiali da farci ammaliare dalle sue potenzialità senza interrogarci su tutto quello che il suo avvento può comportare rischieremmo di pagare un prezzo molto alto”, ha affermato, mettendo in guardia dal rischio di lasciarsi attrarre dalle opportunità della tecnologia senza valutarne le possibili conseguenze.
Sullo sviluppo dei data center a livello nazionale
Per la presidente del Consiglio, una governance dell’intelligenza artificiale è urgente e deve essere affrontata a livello globale. In questo scenario, ha aggiunto, Milano può legittimamente ambire a diventare l’hub italiano del settore. Meloni ha richiamato anche il ruolo della Lombardia nello sviluppo dei data center, invitando a procedere in modo sostenibile, e ha confermato l’intenzione del Governo di estendere a tutto il territorio nazionale le “Zes” (Zone economiche speciali), “un’altra opportunità che per una semplificazione burocratica vogliamo estendere a tutto territorio nazionale”, ha confermato.
Un organismo Onu per valutare rischi e opportunità
Il progetto, promosso da AmCham Italy con il nome di “Radegonda” (nome che richiama la centrale elettrica di via Santa Radegonda, che nel 1883 portò l’illuminazione elettrica al Teatro alla Scala), prevede un nuovo pilastro delle Nazioni Unite che non avrebbe il compito di imporre sanzioni o scrivere norme, ma di aiutare gli Stati a valutare le capacità e i rischi dei sistemi di intelligenza artificiale più avanzati sulla base di criteri condivisi:
“Centoquarantatré anni dopo l’accensione della prima centrale elettrica d’Europa in via Santa Radegonda, Milano vuole tornare ad accendere la luce sul futuro globale: questa volta guidando l’intelligenza artificiale, con il progetto che abbiamo appunto chiamato Radegonda”, ha dichiarato Crolla, consigliere delegato AmCham Italy.
“Il rischio reale non è la macchina che si ribella, ma un’umanità che resta al comando solo formalmente, senza saperlo più esercitare. Proponiamo un pilastro ONU che non sanziona, ma aiuta gli Stati a valutare l’AI. Chiediamo a tutte le forze politiche di farne una bandiera dell’Italia nel mondo”, ha concluso Crolla.
Il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, ha evidenziato la necessità di accompagnare l’innovazione con principi comuni, trasparenza, responsabilità e cooperazione internazionale. L’obiettivo è coinvolgere imprese, istituzioni e società civile in un percorso che consenta di governare una tecnologia sempre più presente nella vita quotidiana e nei processi produttivi.
Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sostenuto la candidatura sottolineando la reputazione internazionale di Milano, la sua capacità innovativa e il ruolo delle imprese del commercio e dei servizi, direttamente coinvolte nel rapporto tra tecnologia e cittadini.
Lombardia, la sfida della competitività
L’intelligenza artificiale è stata al centro anche dell’intervento del presidente della Regione Attilio Fontana, che ha indicato tecnologia, mercati internazionali e capitale umano come leve fondamentali per rafforzare il sistema produttivo lombardo.
.”L’intelligenza artificiale sta già modificando profondamente il modo di progettare, produrre, organizzare il lavoro e competere. La vera opportunità per la Lombardia – ha spiegato – è diventare uno dei territori protagonisti del suo sviluppo e della sua applicazione industriale. Disponiamo di competenze avanzate nella meccatronica, nella robotica e nell’automazione. È dall’incontro tra le nuove tecnologie e la nostra tradizione manifatturiera che può nascere una nuova stagione di competitività industriale. Qui abbiamo i centri di formazione, le università e i centri di ricerca. Abbiamo tutto quel che serve”.
La Regione, ha spiegato, può partire dalle competenze già presenti nella meccatronica, nella robotica e nell’automazione, mettendole in relazione con le nuove applicazioni dell’AI. Alle istituzioni spetta soprattutto il compito di creare condizioni favorevoli agli investimenti e allo sviluppo delle imprese.
La netta crescita dell’AI nel sistema produttivo e del ruolo del Quadrilatero della manifattura
Nel corso dell’assemblea, Biffi ha inoltre evidenziato la crescita dell’intelligenza artificiale tra le aziende associate ad Assolombarda nel sistema produttivo e del ruolo del Quadrilatero della manifattura, composto da Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia: la quota di imprese che la utilizzano è passata dal 20% del 2024 al 49% attuale. Tra i progetti in corso c’è forgIA, un ecosistema sviluppato da Assolombarda pensato per valorizzare i dati industriali e favorirne la condivisione sicura tra le aziende.
La prossima frontiera, secondo Assolombarda, è la cosiddetta physical AI, che integra intelligenza artificiale, robotica e macchinari industriali. Un ulteriore ambito nel quale Milano e la Lombardia puntano a rafforzare la propria presenza, affiancando alla tradizione manifatturiera lo sviluppo delle tecnologie del futuro.