Nella mattinata del 7 settembre 2026, i Carabinieri della Stazione di Cornaredo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, nei confronti di un 17enne del posto, ritenuto gravemente indiziato del reato di estorsione continuata e aggravata ai danni di due giovani.
Due giovani sotto ricatto, oltre 3.500 euro estorti
MILANO – Il provvedimento scaturisce da una meticolosa attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Cornaredo, avviata tra i mesi di giugno e luglio a seguito delle denunce presentate dalle vittime, esasperate dalle continue vessazioni. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri, supportati dall’acquisizione di screenshot di conversazioni, dall’analisi di documentazione bancaria e dalle escussioni testimoniali, hanno permesso di ricostruire un solido quadro indiziario a carico del minore, delineando due distinte e gravi vicende estorsive caratterizzate da serialità e da un marcato ricorso alla violenza psicologica e alla minaccia.
Le indagini
Nello specifico, le indagini della Stazione di Cornaredo, coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano, hanno documentato come il 17enne abbia agito con spregiudicatezza in due contesti differenti: prima con l’estorsione di 1.100 euro in contanti a un coetaneo, esigendo il pagamento per una fornitura illecita di farmaci a base di codeina, coartando la vittima attraverso gravi e ripetute minacce di morte e ritorsioni presso l’abitazione, ed in un secondo evento approfittando della lieve disabilità intellettiva di un altro giovane, costringendolo a versargli 2.495 euro tramite ripetuti bonifici bancari, adducendo un inesistente debito per pregressi consumi di stupefacenti e ricattandolo con la minaccia di presentarsi sul suo posto di lavoro per svelare l’uso di droghe.
L’intervento dei Carabinieri
L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Cornaredo è risultato determinante per interrompere l’escalation criminale del minore che come evidenziato dall’Autorità Giudiziaria, aveva instaurato un clima di terrore tale da inibire inizialmente le vittime dal chiedere aiuto. La situazione è emersa in tutta la sua gravità solo quando il padre di una delle vittime, notando lo stato di forte agitazione del figlio e ammanchi sul conto corrente, è riuscito a far luce sulla vicenda rivolgendosi all’Arma.
Ragazzo affidato ai Servizi Minorili
Al termine delle formalità di rito, il 17enne è stato affidato ai Servizi Minorili per l’Amministrazione della Giustizia e collocato presso una comunità educativa, così come disposto dal dispositivo cautelare.