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Elezioni regionali: il Pd dice no alla Moratti e spuntano altri nomi

Un'eventuale candidatura di Pisapia sembra mettere d'accordo tutti all'interno del partito

Elezioni regionali: il Pd dice no alla Moratti e spuntano altri nomi
Altro 08 Novembre 2022 ore 14:51

Il Pd si è rivelato contrario alla candidatura di Letizia Moratti, mentre all'interno del partito sembrano essere tutti d'accordo su un'eventuale candidatura di Pisapia, come riportano anche i colleghi di Prima Milano.

Il Pd chiude a Moratti come candidata del centrosinistra

MILANO - "Non c'è nessuna possibilità che il Pd appoggi una candidatura di Letizia Moratti, questo lo abbiamo detto in tutte le salse, è una possibilità lunare": lo ha ribadito Pietro Bussolati, consigliere regionale Pd, a margine del Consiglio regionale, parlando delle alleanze per le prossime elezioni in Lombardia. Bussolati ha poi ribadito che, a suo parere, la strada da seguire per il Pd è quella delle primarie aperte "per ridare un'identità al centrosinistra e al Pd, per riattivare gli elettori delusi dalle politiche, che parlino a tutto il campo progressista che si riconosce anche in voti che sono andati verso il M5S e il Terzo Polo. Ancora non abbiamo preso una decisione, secondo me siamo molto in ritardo -ha detto -, l'ultima assemblea di domenica scorsa si è data tempo fino al 20 novembre, auspico che come ha dichiarato anche il segretario regionale però si chiuda entro questa settimana la definizione di qual è il percorso dentro il quale definiremo la nostra proposta politica".

Bussolati: "Pisapia? Ottimo nome"

Quanto invece al nome di Giuliano Pisapia come candidato Dem, circolata come ipotesi sulla stampa, Bussolati ha affermato. "Sarebbe un bellissimo nome ma va chiesto a lui. Se è disponibile avrebbe il sostegno di tutti. Gli altri nomi" come quello di Emilio Del Bono "sono ottimi nomi che secondo me dovrebbero confrontarsi in primarie aperte". Il consigliere Pd ha infine commentato la posizione del M5S "hanno sempre dichiarato di non essere interessati a una ipotesi regionale e di aspettare indicazioni da Roma, io personalmente contesto che il futuro della Lombardia lo si debba decidere a Roma", ha detto.

L'interesse è mandare via Fontana

Quello dell'ex sindaco Giuliano Pisapia "è un nome che gira, un nome prestigioso che evoca vittorie soprattutto a Milano, il problema non sono i nomi ma la forza di una coalizione che non può limitarsi al Pd e poco altro. La sfida è troppo importante per limitarsi a fare 'un contest' dei candidati": così il capogruppo del Pd al Pirellone, Fabio Pizzul, a margine del Consiglio regionale, commentando l'ipotesi di una candidatura di Giuliano Pisapia per il Pd alle prossime elezioni regionali. "C'è un po' di dibattito interno nel Pd, io mi auguro che al centro non ci siano ipotetiche divisioni ma l'interesse dei lombardi che è mandare via Fontana", ha proseguito Pizzul. Parlando poi della possibilità di riaprire un dialogo con il M5S, il capogruppo Dem ha affermato: "Bisognerebbe chiederlo a Roma. Con loro e con il Terzo Polo abbiamo sempre collaborato qui in Lombardia, quando però arrivano diktat romani tutto diventa più complicato. Auspico che ci sia più coraggio nel pensare solo alla Lombardia, e non aspettare solo indicazioni romane".

La posizione del M5S

Per aprire il dialogo con il Pd "la condizione è innanzitutto si parli di programma, temi e cittadini e non solo di nomi, alchimie elettorali e poltrone. Questo secondo noi potrebbe essere una prima base di partenza. Per noi l'asticella è molto alta, dopo quello che è successo nel mese di luglio, con la caduta del governo Draghi e il trattamento che abbiamo ricevuto da alcune forze politiche". Così il capogruppo M5S, Nicola Di Marco, a margine del Consiglio regionale, parlando delle possibili alleanze per le prossime elezioni regionali. E anche commentando l'ipotesi di Giuliano Pisapia candidato indicato dal Pd, Di Marco ha ribadito "noi diciamo da mesi che non ci prestiamo al totonomi', e al 'toto-alleanze' se dobbiamo ripartire con questa girandola di nomi, noi possiamo anche correre da soli. Noi partiamo prima di che cosa vogliamo offrire ai cittadini".

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