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Studente aggredito da militanti di Blocco Studentesco davanti al liceo Einstein: 20enne in ospedale con frattura cranica

Secondo la denuncia del Collettivo, il giovane è stato circondato e colpito da una dozzina di militanti dell'organizzazione giovanile di Casapound dopo aver rimosso alcuni manifesti dall’esterno della scuola

Studente aggredito da militanti di Blocco Studentesco davanti al liceo Einstein: 20enne in ospedale con frattura cranica

Un giovane studente nella notte di lunedì scorso è stato colpito con una bottiglia di vetro in testa, riportando una frattura cranica ed è stato operato al Policlinico martedì mattina. Secondo quanto denunciato sui social, la vittima è stata aggredita da una dozzina di militanti dell’organizzazione giovanile di Casapound dopo aver rimosso alcuni manifesti dall’esterno della scuola. Il 20enne ha riportato una frattura cranica (immagine da pagina Facebook “Milano In Movimento”.

Uno studente è stato aggredito da militanti di Blocco Studentesco davanti al liceo Einstein

MILANO – È stato dimesso dal Policlinico con una prognosi di 30 giorni lo studente universitario di 20 anni che, secondo la denuncia del Collettivo Politico Einstein, sarebbe stato aggredito nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre davanti al liceo Einstein di Milano.

Il giovane, avrebbe riportato una frattura cranica, è stato operato e una parte della calotta gli è stata sostituita con una placca in titanio dopo essere stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, chiamati a ricostruire la dinamica e a chiarire le responsabilità.

La denuncia del Collettivo

Secondo quanto riferito dal Collettivo Politico Einstein sui social, il 20enne si trovava davanti alla scuola insieme a due amici quando sarebbero arrivati alcuni militanti di Blocco Studentesco, organizzazione giovanile di CasaPound, per affiggere alcuni manifesti con la scritta “Antichi sogni, nuovi eroi, 2006-2026”, legati al ventennale del movimento.

Il giovane avrebbe contattato il Collettivo per segnalare l’affissione e organizzare una risposta per la mattina successiva. A quel punto, sempre secondo la ricostruzione diffusa dal gruppo studentesco, alcuni militanti gli si sarebbero avvicinati per intimidirlo. Il 20enne avrebbe quindi staccato i manifesti.

L’aggressione sarebbe avvenuta in un secondo momento, quando il ragazzo, rimasto solo, stava per allontanarsi in bicicletta. Secondo la denuncia, sarebbe stato circondato da una dozzina di persone e colpito alla testa con una bottiglia di vetro.

Le indagini in corso

Il giovane era stato trasportato al Policlinico, dove è stato sottoposto alle cure necessarie e operato martedì mattina. Mercoledì è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.

Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto nella notte davanti al liceo e di verificare le circostanze riferite dal Collettivo. Al momento, dunque, la ricostruzione dell’aggressione e l’attribuzione delle responsabilità restano oggetto di accertamento.

Le reazioni e la solidarietà della politica milanese

La vicenda ha provocato diverse prese di posizione. Il sindaco Giuseppe Sala ha espresso solidarietà al giovane e condannato l’aggressione, sottolineando che: “Speravamo di aver relegato le aggressioni politiche nel passato. Non è così. La violenza va sempre condannata, senza ambiguità”.

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Pierfrancesco Majorino, il segretario del Pd Milano Alessandro Capelli e la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi hanno a loro volta condannato l’episodio e chiesto che vengano chiarite le responsabilità.

Majorino ha dichiarato: “Queste squadracce vanno fermate, non ci può essere tolleranza per atti vigliacchi e violenti come quello denunciato dal collettivo politico dell’istituto. Chi fa della violenza un vanto e un metodo semplicemente non può essere accettato nella nostra città”.

Buscemi ha parlato di un fatto “grave sul quale va fatta chiarezza. Non possiamo accettare il ritorno di metodi e di una cultura violenta che richiama allo squadrismo fascista. Credo di interpretare il sentimento di tutto il Consiglio comunale nell’esprimere vicinanza e solidarietà al giovane e condanna di ogni forma di violenza”

Capelli ha espresso solidarietà al ragazzo e richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla violenza politica: “Che orrore questo passato che ritorna. In dodici contro uno, in un’aggressione che richiama i metodi dello squadrismo. Al ragazzo va tutta la nostra solidarietà. Milano non dimentica la sua storia e non può tollerare episodi come questo. L’attenzione deve restare alta, così come la condanna ferma di ogni fascismo e di ogni suo ritorno”.