Il nuovo indirizzo per gli studenti che cercano casa a Milano è da ieri, martedì 22 settembre, proprio nel cuore della città: ottantotto nuovi posti letto destinati agli studenti nelle graduatorie per il diritto allo studio (Dsu), a due passi da piazza Duomo e dal polo centrale dell’ateneo.
Inaugurata la riqualificata residenza Universitaria Santa Sofia
MILANO – L’Università degli Studi di Milano ha inaugurato nella giornata di ieri la rinnovata Residenza Universitaria Santa Sofia nel cuore del centro cittadino.
Al termine dei lavori, la struttura mette a disposizione 88 posti letto destinati agli studenti nelle graduatorie per il diritto allo studio, con camere, spazi comuni e servizi pensati per la vita universitaria.
L’intervento ha interessato 3.250 metri quadrati di spazi residenziali e altri 1.400 metri quadrati di aree comuni. Il progetto è stato realizzato con un contributo di quasi 1,5 milioni di euro del Ministero dell’Università e della Ricerca e di circa 200 mila euro della Regione Lombardia.
La residenza e i nuovi servizi
L’edificio dispone complessivamente di 147 posti letto, distribuiti in 94 camere singole e doppie. Oltre agli studenti, la struttura ospita anche docenti e visiting professor. A disposizione ci sono una mensa, un bar, sale studio e una lavanderia. Sono inoltre previsti nuovi spazi per il tempo libero, con una palestra, una sala musica e una terrazza.
Santa Sofia è già operativa e accoglie anche alcuni studenti palestinesi arrivati dalla Striscia di Gaza attraverso il progetto Iupals.
Più posti e affitti calmierati
Con l’apertura della residenza e l’attivazione delle strutture Ripamonti (Attendolo Sorza e Ripamonti 35) e Cx Milan Villaggio, la Statale aumenta di 200 unità l’offerta residenziale per l’anno accademico 2026-2027. I posti destinati al diritto allo studio raggiungono così quota 1.345, con una tariffa calmierata di 250 euro al mese per le sistemazioni assegnate in graduatoria.
La residenza è stata inoltre interessata da un intervento di riqualificazione energetica, con cappotto termico, facciate ventilate, nuovi serramenti e pannelli fotovoltaici.
Il taglio del nastro
Al taglio del nastro sono intervenuti la rettrice della Statale Marina Brambilla e l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.
“La residenzialità è un fattore strategico per l’accesso all’istruzione e l’internazionalizzazione”, ha dichiarato Brambilla, sottolineando che il diritto allo studio deve comprendere anche la qualità dell’esperienza universitaria e la disponibilità di spazi adeguati.
Fermi ha invece evidenziato l’importanza di continuare a investire in strutture di qualità a prezzi calmierati, soprattutto in una città dal costo della vita elevato, per mantenere l’ateneo accessibile e competitivo.