ordinanza del pm

Maltrattava e minacciava i genitori anziani: il figlio 50enne allontanato da casa

L’uomo, con un passato di dipendenza e senza reddito, avrebbe vessato i genitori di 82 e 83 anni per ottenere denaro e beni

Maltrattava e minacciava i genitori anziani: il figlio 50enne allontanato da casa

Almeno sette gli interventi delle forze dell’ordine dal gennaio 2025 in casa degli anziani: per il figlio divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico.

Maltrattamenti sui genitori anziani: divieto di avvicinamento per il figlio 50enne

MILANO – Insulti, minacce, aggressioni e continue pretese di denaro avrebbero trasformato la casa dei due anziani in un luogo di paura. A finire sotto accusa è il figlio 50enne, residente con loro in uno stabile Aler, nei confronti del quale è stata eseguita una misura cautelare che gli impone di lasciare l’abitazione e di non avvicinarsi ai genitori.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari e attuato dalla polizia locale, attraverso il Nucleo Tutela donne e minori, su delega della Procura. Per il 50enne è stato previsto anche il braccialetto elettronico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i maltrattamenti sarebbero andati avanti almeno dal gennaio 2025, con sette episodi che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il comportamento dell’uomo avrebbe assunto nel tempo diverse forme: dalle vessazioni e dalle aggressioni alle minacce e alle continue pressioni nei confronti dei genitori.

Le pretese di denaro e le aggressioni

Il 50enne, che avrebbe alle spalle una storia di dipendenza da sostanze stupefacenti e non avrebbe una propria fonte di reddito, avrebbe cercato di appropriarsi dei beni dei genitori per poterli utilizzare liberamente. Di fronte ai loro rifiuti, secondo l’accusa, sarebbe arrivato a prendere denaro e gioielli trovati all’interno dell’abitazione.

La situazione sarebbe ulteriormente degenerata con insulti, minacce e atteggiamenti intimidatori. In alcune occasioni, inoltre, l’uomo avrebbe simulato di essere lui la vittima, procurandosi autonomamente delle lesioni. Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori ci sarebbe anche quello in cui si sarebbe sbattuto volontariamente la testa contro una parete, con l’obiettivo di poter poi sostenere, in caso di intervento delle forze dell’ordine, di essere stato aggredito dai genitori.

Una condotta che avrebbe costretto gli anziani a vivere in uno stato costante di ansia e timore. Una condizione resa ancora più difficile dalla loro età e dalle fragili condizioni di salute, che secondo gli investigatori non avrebbero consentito loro di reagire alle prevaricazioni del figlio.

Un chilometro di distanza dai genitori

Con la misura eseguita dalla polizia locale, il 50enne dovrà ora lasciare la casa familiare e mantenere una distanza di almeno un chilometro dai genitori. Non potrà inoltre frequentare i luoghi abitualmente frequentati dai familiari né cercare di mettersi in contatto con loro, direttamente o attraverso altre persone e strumenti.

Il braccialetto elettronico servirà a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal provvedimento.