La donna, in sella alla sua bici ha perso la vita ieri mattina, martedì 7 luglio, in centro a Milano dopo essere stata investita da un camion. L’incidente si è verificato poco prima delle ore 13 all’incrocio tra via Giovanni Gattamelata e via Bartolomeo Colleoni.
Milano piange Laura Ghirardi, artista travolta e uccisa in bicicletta
MILANO – Dietro il nome di Laura Ghirardi c’era una vita interamente dedicata alla creatività. L’artista milanese di 67 anni, morta nella mattinata di ieri dopo essere stata investita da un camion mentre percorreva in bicicletta le strade della città, aveva trasformato quella che fin da bambina era una passione in una professione, costruendo negli anni un percorso fatto di pittura, scultura e ceramica.
Abitava in via Ajraghi, nella zona di piazzale Accursio, e per chi la conosceva era molto più di un’artista. I vicini di casa la ricordano come una donna dinamica, sempre sorridente, capace di coltivare amicizie e interessi con un entusiasmo contagioso. “Era una forza della natura”, raccontano con commozione. Proprio il custode dello stabile aveva incrociato Laura la sera precedente alla tragedia e le aveva sistemato la catena della bici perchè faceva un po’ di rumore.
La svolta della vita per inseguire la sua passione
Come riporta Il Giorno, nel 2007 aveva deciso di cambiare radicalmente vita. Dopo oltre vent’anni di lavoro in un altro settore, aveva scelto di dedicarsi esclusivamente all’arte, una passione che, come raccontava lei stessa, l’accompagnava fin dall’infanzia.
Sul suo sito amava presentarsi lasciando spazio alle sue opere: “Preferisco lasciar parlare i miei lavori. Raccontano storie, come la mia”.
A settembre avrebbe aperto un nuovo atelier
Negli ultimi anni aveva continuato a sviluppare nuovi progetti. Tre anni fa aveva inaugurato la Galleria Long a Iseo e prima ancora aveva aperto i suoi studi in via Giusti a Chinatown e in via Cagnola all’Arco della Pace. E non si fermava mai, l’arte era una passione enorme per lei, adesso stava lavorando all’apertura del nuovo Atelier9 a Milano, prevista per il prossimo settembre. Il nuovo spazio avrebbe ospitato esposizioni, laboratori e percorsi artistici dedicati ai visitatori.
La curiosità e la voglia di sperimentare avevano sempre guidato il suo lavoro. Nel corso della sua carriera aveva approfondito tecniche differenti e vissuto esperienze anche all’estero, da Parigi a Buenos Aires, fino alla scelta, nel 2023, di ripartire firmando le proprie opere semplicemente con il suo nome, Laura Ghirardi.
Lo scontro mortale con un autocarro
il tragico incidente si è verificato poco prima delle 13 di martedì 7 luglio in via Gattamelata, all’incrocio con via Colleoni, in zona Portello. Il mezzo pesante arrivava da via Colleoni quando, all’incrocio con semaforo che immette su via Gattamelata, ha girato a destra investendola Sul posto, oltre ai vigili per i rilievi, si sono precipitati i sanitari del 118 con un’ambulanza e un’aut0medica. La donna è stata portata a sirene spiegate all’ospedale Niguarda ma purtroppo per lei noin c’è stato nulla da fare: è morta poco dopo il suo arrivo al nosocomio.
Lascia due figli. Proprio uno di loro, che abita in zona Mac Mahon, è stato rintracciato dagli agenti della Polizia locale poche ore dopo l’incidente per ricevere la drammatica notizia.
Milano perde così un’artista conosciuta e apprezzata, che aveva scelto la bicicletta come mezzo abituale per spostarsi in città e che stava progettando una nuova fase del proprio percorso creativo.