il bilancio al termine della sperimentazione

Taser alla polizia locale di Milano, sperimentazione promossa: ora decide il Consiglio

In commissione a Milano parere positivo del comandante Mirabelli e dell’assessore Granelli, ma si chiede un ulteriore approfondimento

Taser alla polizia locale di Milano, sperimentazione promossa: ora decide il Consiglio

La sperimentazione del taser per la polizia locale di Milano “ha dato risultati positivi”. È quanto emerso nel corso della commissione consiliare congiunta Sicurezza e Affari istituzionali a Palazzo Marino, dove il comandante Gianluca Mirabelli ha illustrato l’esito dei sei mesi di prova del dispositivo a impulsi elettrici.

Positiva la sperimentazione Taser alla polizia locale: ora decide il Consiglio

MILANO – L’incontro è stato dedicato alla presentazione della delibera di Giunta che propone la modifica del regolamento per consentire l’introduzione del taser. Il via libera definitivo spetterà al Consiglio comunale, ma prima è previsto un ulteriore passaggio in commissione, come richiesto dal presidente Michele Albiani, per approfondire alcuni aspetti.

Nel corso del dibattito, sia maggioranza che opposizione si sono mostrate in larga parte favorevoli all’introduzione dello strumento.

Lo riferisce il comandante della polizia locale, Gianluca Mirabelli, affiancato dall’assessore Marco Granelli, delegato alla Sicurezza, che ha ribadito più volte la valutazione positiva della fase sperimentale, conclusa il 31 dicembre dopo sei mesi.

Sei taser e 43 agenti formati

Durante il periodo di prova sono stati acquistati sei taser e formati 43 agenti del reparto radiomobile, oltre a quattro istruttori. Il dispositivo scelto, tra i più recenti, consente anche modalità di intervento orientate alla “de-escalation”. Un dato significativo riguarda il fatto che il taser non è mai stato effettivamente utilizzato: “Ha funzionato come deterrente”, ha spiegato il comandante, sottolineando come il protocollo preveda diversi livelli progressivi prima dell’uso, dalla semplice visibilità dell’arma fino alla simulazione dell’impulso elettrico.

4 fasi prima di poter utilizzare il taser

Prima dell’utilizzo vero e proprio infatti ci sono 4 step che servono da deterrente. Innanzitutto la “pistola elettrica” – secondo quanto riferito in commissione –  deve essere “ben visibile” e per questo è di colore giallo.  In caso di pericolo – seconda fase – può essere estratta. La terza fase consiste nell’illuminazione del mirino laser puntato e la quarta nel rendere visibile la scintilla dell’impulso, senza sparare. “Durante la sperimentazione non è mai stato utilizzato, quindi ha avuto l’effetto che deve avere, quello deterrente”, ha sottolineato il comandante della polizia locale. Per quanto riguarda gli aspetti sanitari, Mirabelli ha invece ricordato il protocollo con l’ Ats.

Il dibattito in commissione consigliare congiunta Sicurezza-Affari Istituzionali

Non sono mancati però alcuni rilievi. Albiani ha parlato di una sperimentazione “non completa”” evidenziando l’assenza di test nelle ore serali. Su questo punto, Mirabelli si è detto disponibile a inviare una nota integrativa per chiarire eventuali fraintendimenti.

Abbiamo fatto la scelta politica di rafforzare la polizia locale”, ha detto  l’assessore Granelli. Tra i consiglieri intervenuti in commissione, il capogruppo della Lega, Alessandro Verri e quello di FdI Riccardo Truppo hanno sollecitato l’arrivo della delibera in Aula. Nella maggioranza, la consigliera Pd, Angelica Vasile ha affermato: “Il comandante ha espresso la sua posizione. Se gli agenti sono favorevoli non vedo perché io non dovrei esserlo. Ci vuole ‘un deterrente’ e mi sembra che il taser vada in questo senso”.

Simile la posizione di Alessandro Giungi, anche lui Pd: “Non sono stato eletto per fare su temi come la sicurezza ragionamenti estranei rispetto al corpo di polizia locale quindi prendo atto di una posizione che mi pare univoca e poi farò la mia riflessione sul voto, di fronte a questa necessità che è stata espressa”.

A favore anche i Riformisti: “C’è un tema di deterrenza che mi sembra essenziale – ha detto il consigliere di Azione Daniele Nahum -. Sono per tutelare il più possibile il nostro corpo di polizia locale, noi come gruppo siamo favorevoli”.

I sindacati degli agenti chiedono di approvare la dotazione del taser

A sostenere l’introduzione del taser anche i sindacati della polizia locale, presenti in commissione, mentre sul piano politico si registra un orientamento favorevole trasversale. Dai banchi dell’opposizione, Alessandro Verri (Lega) e Riccardo Truppo (FdI) hanno sollecitato un rapido approdo della delibera in Aula. Nella maggioranza, apertura da parte del Partito democratico e dei Riformisti, che vedono nel taser uno strumento utile soprattutto come deterrente.

L’assessore Granelli ha inoltre inserito il tema all’interno di un più ampio piano di rafforzamento della polizia locale, che comprende anche l’assunzione di 500 nuovi agenti.

 Il voto finale spetta al Consiglio comunale

Nonostante il clima generalmente favorevole, resta la richiesta di ulteriori verifiche prima del voto finale. “Introdurre un’arma è una scelta importante”, ha sottolineato Albiani, annunciando un nuovo passaggio in commissione per approfondire la questione.