Festa in piazza Duomo a Milano per la vittoria del “No” al referendum sulla giustizia, con un presidio convocato nel tardo pomeriggio che ha visto la partecipazione di esponenti politici, sindacati e associazioni.
In piazza Duomo festa per la vittoria del comitato del “No”
MILANO – Festeggiamenti in piazza Duomo del comitato per il ‘No al referendum della giustizia. L’appuntamento, convocato per le 18, vede di rappresentanti dei diversi partiti del centrosinistra, con bandiere di Pd, Avs, M5S, Rifondazione. Presenti anche Anpi, Arci e Cgil.
Sotto la Madonnina – che in questi giorni espone il Tricolore in occasione delle Cinque Giornate di Milano – si sono riuniti rappresentanti del centrosinistra, con bandiere di Pd, Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle e Rifondazione, insieme a Cgil, Anpi e Arci. In piazza anche musica e brani simbolo della campagna referendaria, come “C’è chi dice no” di Vasco Rossi e “Grazie ma no grazie” di Willie Peyote.
Tra i presenti il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Pierfrancesco Majorino, il segretario metropolitano dem Alessandro Cappelli, il capogruppo M5S al Pirellone Nicola Di Marco, il segretario della Cgil Milano Luca Stanzione e il presidente dell’Anpi Primo Minelli. Presenti anche due ex magistrati, Armando Spataro e Federico Cafiero De Raho, oggi deputato del Movimento 5 Stelle.

Le voci in piazza
“Oggi è una giornata bellissima a livello italiano. Abbiamo stravinto e dimostrato che non è stato un plebiscito per questa destra”, ha dichiarato la segretaria regionale del Pd Silvia Roggiani, sottolineando la volontà di costruire un’alternativa politica nei prossimi appuntamenti elettorali “continuiamo a costruire l’alternativa a livello italiano, a livello lombardo e nelle città in cui andremo al voto quest’anno e l’anno prossimo”.
Per Majorino si tratta di una “porta in faccia per il governo della destra di Meloni e Ignazio La Russa”, a una domanda dei giornalisti sull’esito delle urne in Regione ha replicato: “In Lombardia ha vinto il ‘sì’, anche se credo che la destra si aspettasse un risultato migliore. In città abbiamo dato 15 punti di differenza al ‘sì’; si diceva che a Milano la partita era apertissima, invece il segnale è stato nettissimo”.
Toni più cauti da parte di Armando Spataro, che ha invitato alla “sobrietà”: “Ha vinto la Costituzione – ha affermato – evitiamo schieramenti, vincitori, perdenti, anche perché ci saranno comunque, tra coloro che hanno partorito questa orrida controriforma quelli che continueranno a dire che bisognerà andare avanti contro la magistratura. Noi dobbiamo stare lontani da questi atteggiamenti. Trovo positivo questa sorta di risveglio di impegno della società civile”.
Sulla stessa linea anche Federico Cafiero De Raho, che ha sottolineato come dal voto emerga un messaggio chiaro: “I diritti non si toccano, così come non si toccano gli organismi che garantiscono la legalità nel Paese”.
Come si è votato nei nostri comuni: tutti i risultati
Nel Sud-Ovest milanese il voto sul referendum restituisce un quadro variegato, con un sostanziale equilibrio tra “Sì” e “No”.
Il “No” prevale in diversi centri importanti come Rozzano (52,32%), Corsico (54,20%), Cesano Boscone (53,19%), Assago (50,76%) e Pieve Emanuele (53,09%).
Di segno opposto l’esito in altri comuni del territorio, dove a spuntarla è il “Sì”: tra questi Buccinasco (51,63%), Trezzano sul Naviglio (50,44%), Cusago (56,30%), Gaggiano (50,76%), Zibido San Giacomo (52,71%) e Basiglio (58,96%), dove si registra uno dei risultati più netti dell’area.
Nel Sud milanese, invece, il “Sì” prevale anche a Opera (50,23%) e Lacchiarella (52,43%), confermando un territorio complessivamente diviso ma con una leggera prevalenza del fronte favorevole in diversi comuni.
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