la mobilitazione

Libreria Hoepli, lavoratori e lettori mobilitati contro la chiusura della storica libreria

Sciopero davanti allo store di via Hoepli e flash mob sabato 14 marzo: dipendenti e sindacati chiedono il rilancio della casa editrice e l’apertura di un tavolo con il Comune.

Libreria Hoepli, lavoratori e lettori mobilitati contro la chiusura della storica libreria

Clienti affezionati, dipendenti e tanti milanesi non si rassegnano alla possibile chiusura della storica libreria di 5 piani con oltre 500.000 titoli internazionali di ogni genere  sita in via Ulrico Hoepli al numero 5.

Libreria Hoepli, lavoratori e lettori mobilitati contro la chiusura della storica libreria

MILANO – Dopo la decisione dei soci di avviare la liquidazione volontaria della casa editrice Hoepli, attiva da 156 anni nel cuore della città, cresce la mobilitazione di chi chiede che questa realtà simbolo della cultura milanese non scompaia.

La mobilitazione di martedì davanti al negozio

Martedì i lavoratori hanno proclamato uno sciopero e si sono radunati davanti al negozio di via Hoepli proprio mentre era in corso l’assemblea dei soci chiamata a decidere il futuro dell’azienda. Alla notizia della scelta della famiglia fondatrice di procedere con la liquidazione è calato per qualche minuto il silenzio tra i presenti, ma la protesta non si ferma.

Tutti invitati al flash mob di sabato 14 marzo

Dipendenti e sindacati hanno infatti rilanciato l’iniziativa prevista per sabato 14 marzo: un flash mob davanti alla libreria, a partire dalle 11, per chiedere che venga evitato lo “spezzatino societario” e avviato invece un progetto di rilancio.

“La storia di Milano non si liquida”, si legge nella locandina dell’iniziativa: “La libreria e la casa editrice sono un pezzo della città. Difendiamole insieme”.

L’appuntamento è sostenuto dalle sigle sindacali Slc Cgil Milano, Fistel Cisl Milano e Uilcom Uil Milano, che invitano a partecipare cittadini, firmatari della petizione e clienti della libreria che in questi giorni stanno manifestando solidarietà ai lavoratori. Tra le richieste anche la convocazione urgente di un tavolo da parte del Comune per discutere il futuro della storica realtà editoriale milanese.