SERIE A

Spezia-Milan ed Inter-Lazio

I rossoneri, primi in classifica, devono assolutamente vincere per arrivare al derby di settimana prossima al comando della classifica.

Spezia-Milan ed Inter-Lazio
Sport Naviglio grande, 13 Febbraio 2021 ore 15:40

Spezia-Milan ed Inter-Lazio.

Spezia-Milan ed Inter-Lazio

Questa sera alle 20:45 andrà in scena Spezia-Milan. I rossoneri, primi in classifica, devono assolutamente vincere per arrivare al derby di settimana prossima al comando della classifica. Mister Pioli ha recuperato quasi tutti i giocatori eccetto Maldini e Diaz. L’Inter di Conte domani sera affronterà a San Siro la Lazio. Anche i nerazzurri devono portare a casa i tre punti per continuare a mettere pressione ai cugini.

Le formazioni

4-2-3-1 per Pioli: in porta Donnarumma, mentre la difesa sarà composta da Dalot, Kjaer, Romagnoli ed Hernandez. I due mediani saranno Kessie e Bennacer. La punta sarà l’inamovibile Zlatan Ibrahimovic. Alle sue spalle agiranno Saelemaekers, Calhanoglu e Leao.

Spezia (4-3-3): Provedel; Vignali; Erlic, Ismajli, Bastoni; Maggiore, Ricci, Leo Sena; Verde, Agudelo, Gyasi.

Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Dalot, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Bennacer, Kessie; Saelemaekers, Calhanoglu, Leao, Ibrahimovic.

Pioli

Queste le parole del tecnico rossonero alla vigilia del match:

” Volare? bellissima canzone, ma non credo che sia giusta. Il concetto è lavorare, per dare il massimo e ottenere il massimo. Più i sogni son grandi e più le delusioni son grandi: dobbiamo vivere la realtà con consapevolezza e convinzione delle nostre qualità. Possiamo determinare noi le nostre fortune. Scudetto? La dirò solamente nel mese di maggio. Sono d’accordo con Bennacer. Nella vita e nello sport non canta quello che hai fatto fino ad oggi, ma quello che riuscirai a dimostrare. Vogliamo ottenere il massimo da questa stagione: quello che abbiamo fino ad oggi non è sufficiente. C’è sta stare lì con la testa, con la voglia e la lucidità: quello che sarà non lo possiamo sapere, ma non vogliamo rimpianti”

Inter-Lazio

Solito 3-5-2 per Antonio Conte: in porta il capitano Handanovic. La difesa sarà composta da Skriniar, De Vrij, Kolarov. Gli esterni di centrocampo saranno Hakimi e Young. Al centro agiranno Barella, Brozovic ed Eriksen. In attacco Martinez farà coppia con Lukaku.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Kolarov; Hakimi, Barella, Eriksen, Vidal, Young; Lautaro, Lukaku. All: Antonio Conte.

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Correa, Immobile. All: Simone Inzaghi.

Conte

Conte ha mai desiderato essere nella testa di Brozovic? Quando sta bene e trova spazio in campo è un giocatore determinante, però si innervosisce un po’ quando lo pressano o ha l’uomo addosso. Come può migliorare questa condizione?

“Per chi non lo conosce è un ragazzo veramente bravo, eccezionale e simpatico (ride, ndr). Da fuori non sembra, poi il fatto di essere nella sua testa… (ride, ndr) Diciamo che è un po’ il beniamino della squadra Brozo, per il suo modo di essere. Noi lavoriamo con Brozo, e non solo con lui, proprio sul discorso del trovare spazio e giusta posizione, di non innervosirsi se durante la partita non riesce a toccare tanto la palla. Lui dev’essere determinante, è un ragazzo fin troppo generoso: come Barella, sono ragazzi che hanno tante energie in corpo e basta vedere i chilometri percorsi durante la partita. Io quello che chiedo a Brozo, così come a tutti i centrocampisti, è di ottimizzare la loro corsa e di trovarsi nella posizione giusta per cercare di essere più efficienti e meno stanchi. Su questo lui è migliorato tanto: abbiamo trovato anche delle soluzioni, nel momento in cui ce lo marcano come con Kulusevski nella Juventus. Non si deve sentire sminuito, devo dire che sicuramente è un ragazzo che ha fatto dei miglioramenti importanti in questo anno e mezzo, sia nella fase di possesso sia in quella di non possesso. Sono contento: adesso abbiamo un giocatore totalmente diverso, molto più maturo e centrato. Io di lui posso parlare solo bene, perché solo chi ha la possibilità di lavorarci e parlarci capisce che tipo di ragazzo è.”

Nelle prime due partite del girone d’andata, con Benevento e Fiorentina, ha beccato cinque gol. Nelle prime due del ritorno nessuno: cos’è cambiato?

“Non è che è un caso. Siamo partiti cercando di essere molto aggressivi, cercando di lasciare tanto spazio alle spalle dei difensori. Ha portato degli effetti positivi, ma anche qualche negativo e qualche gol subito. Non rinunciamo alla pressione, vediamo in che zona di campo cercare di farla. Con meno spazi questo ha portato benefici a livello difensivo, senza togliere l’aspetto offensivo: i gol continuiamo a farli, le occasioni le creiamo. Ma siamo più equilibrati.”

FP

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