Pagellone Inter: la dirigenza asseconda Conte, ma quanto è stato progettuale il mercato?

La dirigenza punta a vincere il campionato

Pagellone Inter: la dirigenza asseconda Conte, ma quanto è stato progettuale il mercato?
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Dopo un primo anno di assestamento, sbarcato sulla sponda nerazzurro di Milano nonostante un passato in chiara marca bianconera, Antonio Conte (8 per le prestazioni offerte della squadra, 5 per come si è posto nei confronti della società durante la scorsa stagione) non si può più nascondere: vincere lo Scudetto, che manca nella bacheca interista dal 2010, è una priorità assoluta. 

Una tesi testimoniata anche dai più noti bookmakers operanti nel nostro paese, gli stessi che sono offrono altri servizi di svago e segnalano tutte le novità presenti nei nuovi casino italiani, che hanno ridotto sensibilmente la forbice tra Juventus e Inter: i bianconeri, mediamente, vengono quotati 2,75, mentre i nerazzurri viaggiano attorno a 3,25. 

Hakimi è il colpo grosso del mercato: il marocchino promette decisamente bene

Marotta (10 per la pazienza esibita nel fare da paciere fra Conte e la famiglia Zhang) e Ausilio (5,5, qual è il suo ruolo all’interno della dirigenza nerazzurra?) hanno modellato l’intero calciomercato seguendo pedissequamente le indicazioni del tecnico salentino, che dispone di una rosa (9, completa di fatto in tutti i reparti) di prim’ordine. 

L’acquisto più oneroso è stato quello di Hakimi (8, il ragazzo è davvero promettente) , terzino destro che nel Borussia Dortmund di Favre si è fatto apprezzare in entrambe le fasi di gioco: bravo ad offendere, come purtroppo sanno i tifosi delle Beneamata (10, per l’amore e la passione con la quale sostengono la squadra), e più che discreto anche in fase difensiva, anche se, da quest’ultimo punto di vista, deve ancora migliorare molto. 

Dopo l’ottimo biennio in terra tedesca, giunto in prestito dal Real Madrid (8, venduto a 40 milioni dopo averlo fatto crescere nella cantera blanca), il marocchino avrà la possibilità di completarsi sotto le sapienti mani di Conte, allenatore, come noto, che sfrutta molto gli esterni per dare ampiezza alla manovra e consentire alle mezzali di sovrapporsi o, in base alla situazione di gioco, attaccare l’area avversaria. 

L’alter ego di Hakimi sarà Darmian (6,5, riserva di lusso, anche se gli anni di Manchester hanno frenato una carriera che sembrava in netta ascesa), giunto in prestito dal Parma. L’ex terzino del vivaio milanista, esploso nella Torino granata durante gli anni di Ventura (4, il suo ricordo resterà indelebilmente accostato al più grande fallimento nella storia del calcio italiano), è un giocatore che Conte conosce perfettamente avendo fatto parte della Nazionale dell’Europeo 2016 (8, squadra povera di talento ma che ha ampiamente onorato la maglia azzurra). 

Tanta esperienza e poca gioventù: la dirigenza punta a vincere il campionato

In difesa, inoltre, si segnala l’acquisto di Kolarov (6, ma era davvero così indispensabile?), che porta carisma ed ulteriore esperienza alla truppa di Conte, che potrà schierarlo in due ruoli: terzino sinistro o difensore centrale di sinistra della difesa a tre. A giudicare dall’avvio di stagione, nonché dalle dichiarazioni del serbo in sede di presentazione, l’ipotesi più probabile è la seconda, anche perché l’età avanza. E il lavoro che richiede Conte agli esterni, come noto, è assai dispendioso dal punto di vista fisico. 

Per molti tifosi interisti, però, il colpo grosso è rappresentato dall’acquisto di Arturo Vidal (7, dopo due stagioni in chiaroscuro, lo scorso anno è stato tra i pochi a salvarsi nella disastrosa stagione del Barcellona), un soldatino del tecnico salentino, che già nelle due precedenti sessioni di mercato ha effettuato un forte pressing per poter riabbracciare il cileno, avuto alle proprie dipendenze durante l’avventura sulla panchina bianconera. 

Da segnalare, infine, i rientri alla base di Perisic (7,5 per la stagione vissuta al Bayern) e Nainggolan (6, saprà riproporsi sui livelli dell’epoca vissuta all’ombra del Colosseo?): il croato contenderà il posto di esterno sinistro ad Ashley Young, mentre il belga potrebbe essere impiegato da trequartista o mezzala. Nel complesso, il mercato dell’Inter non può che essere valutato positivamente: la dirigenza milanese merita un 8 pieno, se non altro per aver assecondato i desiderata del proprio tecnico. Restano, tuttavia, alcuni dubbi su quanto possa essere definito “progettuale” questo mercato: Hakimi a parte, tutti i nuovi acquisti sono decisamente in là con gli anni. Vincere, quindi, è l’unico verbo che accompagnerà l’Inter durante il corso della stagione.

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