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Maldini e Conti puniti dall’arbitro durante una partita della Primavera

I rossoneri hanno presentato ricorso accusando il direttore di gara di aver schernito i giocatori in campo.

Maldini e Conti puniti dall’arbitro durante una partita della Primavera
Sport 10 Novembre 2018 ore 09:14

Maldini e Conti puniti dall’arbitro durante una partita della Primavera.

Maldini e Conti puniti dall’arbitro durante una partita della Primavera

MILANO – Un episodio spiacevole, questa è l’unica certezza della vicenda che ha coinvolto l’ex giocatore, ora dirigente nel Milan, Paolo Maldini, suo figlio Daniel (anche se in maniera indiretta) e Andrea Conti, esterno che si sta rimettendo in campo dopo l’infortunio, disputando qualche partita nella Primavera del Milan.

Episodio su cui far luce

Un episodio spiacevole, si diceva, ma dai contorni ancora poco chiari: sarà la Corte federale d’appello a decidere chi ha ragione in questa vicenda. Partiamo dal principio: la Primavera del Milan affronta a Varese il Chievo, venerdì scorso. A fine partita, il terzino Conti, rientrato 432 giorni dopo un infortunio, va verso lo spogliatoio dell’arbitro, il 28enne Andrea Colombo di Como, e gli “impedisce di chiudere la porta che colpiva con due pugni, oltre a rivolgere all’arbitro un’espressione ingiuriosa e elevato grida che cessavano solo dopo i numerosi inviti del medesimo direttore di gara”, dice il comunicato ufficiale del post partita, con la relazione dell’arbitro.

L’ingresso nello spogliatoio di Paolo Maldini

Forse il terzino non ha gradito il rigore concesso al Chievo e la sconfitta per 2 a 0 rimediata in campo dal Milan. La direzione di gara non è piaciuta neanche a Paolo Maldini, accusato di aver fatto ingresso, sebbene non autorizzato, nello spogliatoio dell’arbitro e gli avrebbe rivolto un’espressione offensiva, sempre secondo la relazione del giudice di gara. Risultato: 3 giornate di squalifica per Conti (da scontare nel campionato Primavera e non in Serie A) e inibizione per Maldini, fino al 15 novembre. Un provvedimento che non è piaciuto ai rossoneri che hanno presentato ricorso ricostruendo, a modo loro, la vicenda.

La versione del Milan

secondo il Milan, infatti, l’arbitro avrebbe offeso i giovani giocatori. Colombo, che da molti anni, nonostante la giovane età, svolge il compito di arbitro sui terreni di gioco, viene descritto nel ricorso come una sorta di bullo che ha schernito i giocatori, prendendoli in giro per l’apparecchio ai denti, per la corpuratura robusta e addirittura per il modo di giocare. Offese che, secondo l’accusa rossonera, avrebbe rivolto anche al figlio di Maldini, Daniel.

In attesa del responso al ricorso

Il ricorso sarà ora esaminato dalla Corte federale d’appello, mentre sui social si sono scatenate offese nei confronti del direttore di gara, in particolare dai tifosi rossoneri, mentre chi conosce da tempo l’arbitro di Como lo definisce un professionista e un ragazzo corretto, dentro e fuori il terreno di gioco. La parola fine sulla vicenda sarà messa dopo che la Corte federale esaminerà la relazione del direttore di gara e la ricostruzione del Milan.

Francesca Grillo

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