inaugurata la nuova stagione con numeri da record

La Polisportiva Buccinasco lancia la stagione della maturità tra record di iscritti e l’eccellenza del modello FIGC

Quasi 500 iscritti, la Scuola Calcio riconosciuta d'élite dalla FIGC e una Prima Squadra che punta in alto: il club apre la stagione 2026/2027 puntando su crescita sportiva e valori educativi.

La Polisportiva Buccinasco lancia la stagione della maturità tra record di iscritti e l’eccellenza del modello FIGC

Dall’ambizione della Prima Squadra in Prima Categoria fino al riconoscimento d’élite per la Scuola Calcio: la Polisportiva si presenta al 37° anno di Presidenza Franchina con un obiettivo chiaro: “Non scimmiottare i professionisti, ma dimostrare che i valori umani producono vittorie sul campo”.

La Polisportiva Buccinasco lancia la stagione della maturità tra record di iscritti e l’eccellenza del modello FIGC

BUCCINASCO – C’è un momento preciso, durante le serate in cui lo sport dilettantistico si mette l’abito da sera per presentare il proprio futuro, in cui i numeri smettono di essere fredde statistiche da registro d’anagrafe e diventano carne, sudore, comunità.

Per la Polisportiva Buccinasco quel momento coincide con lo sguardo rivolto a un muro che sta per crollare: quello dei 500 ragazzi iscritti.

Un traguardo straordinario, quasi impensabile fino a qualche anno fa, che il Presidente Franchina – pronto a inaugurare il suo storico 37° anno alla guida del club – ha già cerchiato in rosso sul calendario del prossimo settembre. Con l’ondata delle nuove iscrizioni autunnali, l’obiettivo non è solo superare una quota numerica, ma certificare l’impatto sociale di una realtà che ha fatto della periferia milanese un laboratorio di eccellenza.

La presentazione della stagione sportiva 2026/2027

L’evento di lancio della stagione sportiva 2026/2027 non è stato la solita sfilata di promesse e retorica. È stato, al contrario, un bilancio a cuore aperto di una crescita metodologica che parte dai bambini della preagonistica e arriva fino alla Prima Squadra, fresca protagonista del campionato di Prima Categoria.

La linea guida, emersa chiaramente dagli interventi dei responsabili tecnici e dei calciatori, è una sola: i risultati non sono la causa del progetto, ma la sua diretta ed inevitabile conseguenza logica.

Se la Scuola Calcio è oggi riconosciuta come una delle eccellenze indiscusse del panorama lombardo e nazionale, il segreto risiede in un’architettura che mette il valore umano davanti alla lavagna tattica.

L’intervento del responsabile del progetto tecnico

A spiegare cosa significhi concretamente fare calcio a Buccinasco è stato il lungo e dettagliato intervento del responsabile del progetto tecnico. Un discorso che ha programmaticamente evitato i cliché del mondo del pallone per ancorarsi ai fondamentali.

E l’obiettivo, qui, si sdoppia. Da un lato c’è la cura del talento, il dovere di “coltivare un’ambizione e sostenere il sogno di chi vuole fare il calciatore”, assecondando le speranze dei tantissimi bambini che iniziano il percorso e sognano di arrivare in Prima Squadra.

Dall’altro, vi è la lucida consapevolezza che la stragrande maggioranza di questi ragazzi non calcherà mai i campi del professionismo o della Coppa del Mondo. È in questa terra di mezzo che si inserisce il vero capolavoro educativo della Polisportiva:

“L’importante per noi è appassionare i più piccoli allo sport, che sia calcio o qualcos’altro, affinché possano
comprendere i valori fondamentali dello sport con le regole, gli impegni e le responsabilità”.

La “Carta dei Diritti dei Bambini e dei Doveri degli Adulti”della FIGC è alla base della scuola calcio

Non si tratta di filosofia spicciola, ma di un sistema strutturato che ha come testo sacro la “Carta dei Diritti dei Bambini e dei Doveri degli Adulti”della FIGC, il cui principio cardine recita che «l’interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente”.

La Polisportiva diventa Scuola calcio di Terzo livello di Qualità

Un diktat che la federazione ha inteso premiare quest’anno conferendo al Buccinasco la qualifica di “Scuola Calcio Club di Terzo Livello di Qualità”. Si tratta del massimo livello di riconoscimento qualitativo, un club d’élite di cui fanno parte pochissime società nel milanese e nell’intera Lombardia, che certifica non solo la bontà delle strutture, ma l’efficienza della segreteria (rappresentata da Cristina e Loredana Bice) e l’altissimo profilo organizzativo.

Il dato che impressiona, e che spiega la fiducia delle famiglie, è il rapporto numerico tra educatori e atleti. Con una base che oscilla tra i 130 e i 150 bambini nella sola scuola calcio, la Polisportiva ha messo in campo ben 23 tecnici qualificati, formati e preparati. Il calcolo è presto fatto: “Significa almeno un tecnico ogni sei bambini». Una proporzione che garantisce un controllo pedagogico e un’attenzione al dettaglio che va ben oltre l’ambito strettamente sportivo, configurando un ambiente sano e protetto.

L’efficacia di questo approccio non si misura solo con i trofei in bacheca, ma con la qualità dei cittadini che Buccinasco restituisce al proprio territorio. La validazione del progetto, come spiegato durante la serata, si ottiene quando lo sport interseca il tessuto sociale.

Presente alla serata anche il sindaco di Buccinasco

Il vero successo è “vederli adulti, vederli in Prima Squadra o vederli adolescenti in giro per Buccinasco incarnando dei valori positivi, evitando vandalismi ed evitando problematiche sociali”, come ha anche sottolineato il Sindaco Rino Pruiti. Sapere che dietro la maturità di un ragazzo c’è il lavoro quotidiano svolto sui campi di via Scirea è la medaglia più preziosa per i quadri dirigenziali.

Colonna portante di tutto sono i volontari, dirigenti e accompagnatori

Un meccanismo alimentato dal lavoro silenzioso di volontari, dirigenti e accompagnatori che dedicano il proprio tempo libero senza chiedere nulla in cambio, se non la passione di veder crescere le nuove generazioni. Strumenti umani che si muovono all’interno di strutture in continuo rinnovamento: la società e le istituzioni stanno lavorando per mettere a
disposizione campi, spogliatoi e attrezzature sempre più efficienti.

Un percorso metodologico che non si ferma, ma che si ridiscute ogni anno attraverso l’analisi dei feedback e i questionari di valutazione consegnati alle famiglie, per correggere la rotta e migliorare costantemente l’offerta educativa.

E i risultati non si sono fatti attendere

Se la base della piramide è solida, il vertice non è da meno. La Prima Squadra, attesa al via del campionato di Prima Categoria, rappresenta lo sbocco naturale e lo specchio fedele di questa filosofia. Le parole del capitano, Davide Careri, hanno offerto una prospettiva speculare e lucidissima di cosa significhi indossare questa maglia, partendo dal ricordo della passata stagione:

“L’anno scorso siamo partiti per salvarci, per fare solo punti, e poi ci siamo ricreduti, arrivando fino ai playoff”.

Un cambio di passo che Careri non attribuisce a miracoli tattici, ma alla forza del gruppo:

“Ci siamo ricreduti per l’aspetto umano che abbiamo vissuto nel gruppo, più che per l’aspetto calcistico». Per la stagione 2026/2027 ormai alle porte, il capitano detta la linea della continuità, indicando nella sana competizione interna la chiave per alzare l’asticella:

“Per la stagione che verrà mi aspetto competitività, che farà da padrona. Quando c’è competitività, soprattutto durante gli allenamenti, si alza il livello che poi vediamo in campo. Ma la competitività non deve fare a meno di quello che è il gruppo e di quello che abbiamo costruito umanamente”.

A fargli eco, a testimonianza di un’identità di spogliatoio cementata anche nelle difficoltà, sono state le considerazioni sul valore di un gruppo che ha saputo stringersi attorno ai troppi infortuni che hanno falciato la rosa lo scorso anno. Molti dei giocatori, nonostante le offerte o le batoste fisiche, hanno scelto di rimanere a Buccinasco perché qui si sono sentiti accettati e aspettati. Una motivazione feroce che spinge l’intero spogliatoio a voler ricominciare per disputare una stagione che, se queste premesse saranno mantenute, si preannuncia di altissimo livello.

Un percorso sportivo partito otto anni

L’appuntamento con la storia della Polisportiva Buccinasco è iniziato otto anni fa, quando è stato tracciato il solco del progetto tecnico attuale. Un cammino intrapreso con una consapevolezza che oggi suona come una dichiarazione d’intenti e un manifesto programmatico per tutto il calcio dilettantistico milanese:

“Nel calcio come nella vita non esistono scorciatoie o magie per ottenere tutto subito. Crediamo nella costruzione di un percorso e nel suo consolidamento nel tempo”.

Il Buccinasco non ha l’ipocrita pretesa di scimmiottare il mondo dei professionisti. Al contrario, rivendica con orgoglio la propria natura dilettantistica, scegliendo di abitare la realtà con “ambizione e misura, senza proclami o promesse, con i piedi per terra, come fanno le persone serie e per bene”.

Fabio Fagnani