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SPECIALE EURO2021

Kjaer Eriksen | Che piccola grande storia che ci piace raccontare

Non vediamo l’ora che arrivi il prossimo derby, quando San Siro gremito di tifosi gli tributerà l’applauso che merita.

Kjaer Eriksen | Che piccola grande storia che ci piace raccontare
Sport Naviglio grande, 13 Giugno 2021 ore 00:11

Kjaer Eriksen | Che piccola grande storia che ci piace raccontare

Kjaer Eriksen | Che piccola grande storia che ci piace raccontare

Correva il 43mo minuto di un “tranquillo" primo tempo di Danimarca-Finlandia. La tv inquadra Eriksen in primo piano, poi la visuale si allarga e si concentra sul giocatore danese dell’Inter pronto a ricevere una rimessa laterale; Christian fa alcuni passi, in cui si nota che si sta lasciando andare e crolla a terra, di faccia, senza muoversi. A soccorrerlo, per primo, è Maehle il compagno che ha battuto il fallo laterale; si china e comprende che la situazione è seria. Il direttore di gara, con ampi gesti, chiede con urgenza l’ingresso in campo dello staff medico e poi arriva Kjaer e qui comincia una storia parallela.

Simon Kjaer

Simon Thorup Kjær è un calciatore danese, difensore del Milan e della nazionale, di cui è capitano. A Milano Simon condivide buona parte del tempo libero con Christian e le rispettive compagne. Sono amici. Qui, stasera Kjaer è il capitano della Danimarca e in quel momento la parola capitano assume un significato concreto.

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I soccorsi

Maehle è sconvolto, i medici stanno ancora attraversando il campo e allora Simon si china sul compagno e riesce ad aprigli la bocca per tirare fuori la lingua ed evitare che si soffochi; lo mette su un fianco e si defila per lasciar spazio all’intervento dei sanitari. Morten Bosen è il medico della nazionale danese, quando arriva da Eriksen racconterà che il giocatore stava respirando e c’era polso; poi di colpo la situazione precipita, niente più battito, si attiva il massaggio cardiaco e le manovre rianimatorie con il defibrillatore per tenerlo in vita. Interventi sul campo durati venti minuti. Simon Kjaer nel mentre chiede ai propri compagni di squadra di disporsi a cerchio intorno alla scena per evitare sciacallaggi mediatici. I giocatori sono disperati, molti piangono, compongono un cerchio dando le spalle al lavoro dei medici, tra i pochi a non voltarsi c’è Kjaer, visibilmente disperato.

Sabrina, la moglie

Tra il pubblico, sugli spalti, c’è Sabrina, la moglie di Christian Eriksen che, dopo un contatto telefonico con l’allenatore, si precipita in campo in lacrime mentre il marito è ancora a terra privo di sensi. Kjaer insieme al portiere Schmeichel le corre incontro offrendole un abbraccio forte e silenzioso che vale più di mille parole. Kjaer ha protetto il suo amico in un momento di grave difficoltà, Kjaer ha fatto il capitano, organizzando i suoi uomini, che scortano l’uscita della barella dal campo. Eriksen uscirà cosciente e la diffusione di un’immagine del campione danese con gli occhi aperti e la mano sulla fronte serve a far tirare un primo sospiro di sollievo.

Le ultimissime

Anche Kjaer esce dal campo, sostituito, tra gli applausi. Non ce l’ha fatta a proseguire dopo pochi minuti del secondo tempo, ripartito alle 20.30, e ha chiesto di uscire. Un uomo, un grande uomo e non vediamo l’ora che arrivi il prossimo derby, quando San Siro gremito di tifosi gli tributerà l’applauso che merita. Nel momento in cui pubblichiamo le condizioni di Eriksen sono stabili ed è considerato fuori pericolo. Rimarrà in osservazione per ulteriori esami all’ospedale di Rigshospitalet.

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