Cagliari-Inter e Milan-Parma: le parole degli allenatori

L'Inter vince in rimonta mentre il Milan ottiene solo un pareggio. Ora la classifica è ancora più densa.

Cagliari-Inter e Milan-Parma: le parole degli allenatori
Sport 14 Dicembre 2020 ore 09:57

Cagliari-Inter e Milan-Parma: le parole degli allenatori

Cagliari-Inter e Milan-Parma: le parole degli allenatori

Ieri, alle 12:45, l’Inter ha battuto in rimonta 3-1 il Cagliari. Per i nerazzurri sono andati a segno Barella, D’Ambrosio e Lukaku. Attualmente la squadra di Conte è seconda in classifica a -3 dai rossoneri.

Conte

L’allenatore nerazzurro ha parlato cosi nel post partita:

“Tra Shakhtar e Cagliari prima del ribaltone, 15 tiri in porta senza reti? Un allenatore dovrebbe essere preoccupato se la squadra non crea. L’Inter invece crea sempre tanto, poi è inevitabile che se non concretizzi per imprecisioni o per i miracoli dei portieri come è accaduto con Trubin e Cragno che è stato il migliore in campo per distanza, un po’ di ansia viene. Crei, non segni, se ti va bene pareggi se va male perdi. Eriksen? Io valuto la prova di tutti, non mi soffermo sui singoli perché non sarebbe giusto. Oggi è stata una prova positiva per quanto prodotto e per aver trovato la forza di rimettere in piedi una partita su un campo di una squadra sempre molto ostica, specie dopo la delusione di mercoledì. Siamo con l’elmetto e sott’acqua in questo momento. Ci sono due aspetti della partita. L’abbiamo preparato in una certa maniera, abbiamo creato molto e non siamo riusciti a sfruttare le occasioni. Poi ci siamo dovuti arrangiare e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Certe volte va fatto, i ragazzi lo stanno imparando e sono contento perché le scorie del match di mercoledì e la delusione di non aver segnato in due partite era nella testa e nelle gambe dei calciatori. Sono stati bravi a ribaltare un risultato ingiusto. Continuiamo in questo cammino cercando di migliorare. Il piano B? La mia era una battuta, ovviamente… Il piano B consiste nel cercare di cambiare le cose con le sostituzioni, cercare di rendere offensiva la squadra se perdi o renderla più ermetica se devi portare a casa il risultato. Durante la partita, quando lo fai, dai più spazio all’improvvisazione e quindi può succedere di tutto, come prendere contropiede tre contro due. Al tempo stesso, squilibri la situazione per rimescolare le carte. Devi avere a disposizione tutti i calciatori per poterlo fare, se hai infortunati o gente fuori forma che non può giocare non si può fare. Capisco però che dall’esterno si diano dei giudizi, chi è dentro non può dire tutto”.

Milan-Parma

Partita stregata per i rossoneri: la squadra di Pioli ha tirato in porta ben 25 volte, prendendo tre traverse e un palo. Inoltre nel primo tempo è stato annullato un gol a Castillejo per fuorigioco. In svantaggio di due gol, Theo Hernandez, uno dei terzini attualmente più in forma del mondo, ha recuperato la partita, prima con un colpo di testa e poi con un siluro al 91′.

Pioli

L’allenatore rossonero ha parlato così:

“Resta una serata storta, è un momento che abbiamo qualche difficoltà. Mi dispiace per gli infortuni di Gabbia e Bennacer. Non abbiamo approcciato bene la gara, siamo stati molli e il Parma è stato molto bravo a ripartire. Potevamo pareggiare prima, ma questa squadra ha cuore e ci siamo riusciti. Giochiamo sempre per vincere e volevamo farlo. Abbiamo lasciato poco agli avversari, ma i nostri errori ci sono stati. Siamo stati meno lucidi, ma ci abbiamo messo spirito: il pareggio è meritato. Con Zlatan siamo sicuramente molto forti, ma la squadra ha creato tanto anche oggi. Abbiamo riempito l’area con tanti giocatori. Rebic è più di profondità, Ibra dà più presenza, ma la squadra ha fatto bene anche senza Ibra. Abbiamo avuto tantissime occasioni per poterla pareggiare, dispiace per gli infortuni ma ancora una volta abbiamo dimostrato tenuta mentale e caratteriale. E’ un altro passo importante per questa squadra, con assenze importanti e ulteriori infortuni. La squadra non è uscita dal campo soddisfatta e questo è un aspetto importante che accresce la nostra autostima. Abbiamo avuto l’intensità per portare a casa un pari importante. Il Milan non va in Champions da tantissimo tempo, l’obiettivo è migliorare il campionato dell’anno scorso. Oggi non firmerei per il quinto posto, la squadra è ambiziosa, ha dimostrato di giocarsela alla pari con tutti. Nessuno ci ha messo sotto a livello di gioco. Per il secondo? L’unica cosa che firmerei è il rinnovo di contratto”

FP

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