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Zona rossa Lombardia: oggi l’udienza davanti al Tar

Il testo del ricorso che sarà discusso domattina: “Un vulnus gravissimo (ed ingiustificato)”.

Zona rossa Lombardia: oggi l’udienza davanti al Tar
Politica 20 Gennaio 2021 ore 21:27

Zona rossa Lombardia: oggi l’udienza davanti al Tar.

Zona rossa Lombardia: oggi l’udienza davanti al Tar

MILANO - Lombardia zona rossa: oggi è un giorno importante per la nostra regione. È stata infatti  fissata per giovedì 21 gennaio alle 12 l’udienza del giudice monocratico della sezione 3^ quater del Tar del Lazio, per il ricorso della Regione contro il Dpcm che determina la collocazione della Lombardia in zona rossa.

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Lombardia zona rossa: domani l’udienza davanti al Tar

La storia è oramai nota. Il ministro Roberto Speranza nei giorni scorsi ha inserito la Lombardia in zona rossa. Una decisione criticata a più voci dalla Regione. Il governatore Attilio Fontana già venerdì aveva annunciato il ricorso, che è stato poi ufficialmente presentato martedì 19 gennaio 2021.

Fontana aveva anche chiesto a Speranza di rivedere la propria posizione, ma proprio stamattina il ministro ha confermato che – a detta sua – la situazione non cambierà almeno sino al 31 gennaio, data di scadenza dell’ordinanza.

Il ricorso

“Un vulnus gravissimo (ed ingiustificato)”: così si definiscono nel documento sottoposto ai giudici dal Pirellone i provvedimenti restrittivi previsti dall’ordinanza firmata dal Ministro.

“Per quanto non sia certamente intenzione dell’amministrazione regionale sottrarre il proprio territorio alle più idonee misure di prevenzione e contenimento del contagio (che costituiscono presidio ineludibile a tutela della salute di tutti i cittadini), quelle – illegittimamente – disposte con l’Ordinanza impugnata costituiscono un vulnus gravissimo (ed ingiustificato) al tessuto economico, sociale e produttivo della Regione: la classificazione nell’ambito della ‘zona rossa’ preclude infatti, come noto, lo svolgimento di una vastissima platea di attività”.

Nel ricorso, che è stato ufficialmente presentato ieri la Regione mette a paragone la situazione della Lombardia con quella di altre Regioni

La Regione ricorrente, di conseguenza, è stata fortemente penalizzata nell’applicazione delle misure restrittive in quanto, in presenza di un quadro epidemiologico finanche meno grave di quello delle Regioni limitrofe (in specie l’Emilia-Romagna ed il Veneto), si è trovata a dover sospendere pressoché tutte le attività di commercio al dettaglio e di servizi alla persona e ad inibire totalmente lo spostamento dei cittadini lombardi che, fino al 31 gennaio, non potranno muoversi dalla propria abitazione (salvo che per le ormai a tutti note circostanze “esimenti”), con tutti gli ormai noti gravissimi pregiudizi alla tenuta di un sistema economico e produttivo già fortemente penalizzato dai provvedimenti restrittivi in vigore da un anno a questa parte”.

Da qui quindi la richiesta di annullate l’ordinanza del Ministro.

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