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Sindaci scrivono a Fontana: “Fondi regionali destinati senza trasparenza”

Il rischio è che i cittadini lombardi di comuni che non hanno ricevuto i finanziamenti si possano sentire cittadini di serie B.

Sindaci scrivono a Fontana: “Fondi regionali destinati senza trasparenza”
Politica 19 Dicembre 2020 ore 15:33

Sindaci scrivono a Fontana: “Fondi regionali destinati senza trasparenza”

Sindaci scrivono a Fontana: “Fondi regionali destinati senza trasparenza”

“Egregio Presidente Fontana, constatiamo purtroppo che per la seconda volta nell’arco di pochi mesi il Consiglio regionale sta approvando degli ordini del giorno con cui si destinano risorse economiche a Comuni senza la minima trasparenza, la valutazione di progetti almeno preliminari e senza una valutazione oggettiva dei progetti finanziati”.

55 sindaci

Inizia così la lettera firmata da 55 sindaci rivolta al governatore Fontana. “Non contestiamo, anzi condividiamo, il finanziamento a progetti di natura sovracomunale come la riqualificazione di strade provinciali, stazioni ferroviarie o fermate della metropolitana ma ci stupisce notare che tra i progetti finanziati vi siano anche interventi di manutenzione straordinaria di edifici pubblici e parchi, realizzazione di piste ciclabili, mezzi per le locali Protezioni civili e la realizzazione di rotatorie – ancora la missiva –. Ci chiediamo quale sia la motivazione che ha spinto i consiglieri regionali ad approvare questi ordini del giorno e perché non abbiano chiesto a tutti i sindaci se ci fossero progetti degni di finanziamento nei singoli territori. Sappiamo che non dobbiamo porre a lei questo quesito ma a lei, Presidente, dobbiamo invece porre questo problema perché tale lo riteniamo”. I sindaci precisano:

La destinazione delle risorse

“Non vogliamo essere fraintesi. Le risorse erogate da Regione Lombardia a tutti i comuni lombardi con la Legge regionale 4 maggio 2020 n. 9 “Interventi per la ripresa economica” sono state utilissime e tutti gli amministratori si sono impegnati a spenderle in tempi brevi condividendo la necessità di realizzare investimenti con l’obiettivo di sostenere l’economia locale. Quelle risorse però sono state destinate tenendo giustamente in considerazione il criterio oggettivo del numero di abitanti di tutti i nostri Comuni e hanno permesso di realizzare interventi attesi da anni. Lei Presidente è stato sindaco di Varese e apprezzato presidente di ANCI Lombardia in un periodo storico molto critico per gli enti locali, rivestendo quel ruolo ha saputo prendere posizioni in difesa di tutti gli enti locali lombardi messi in difficoltà da manovre finanziare estremamente penalizzanti.

Cittadini di serie B

Capirà quindi benissimo che non è accettabile per chi svolge il ruolo di amministratore con impegno e passione vedere destinare risorse a territori senza alcun criterio oggettivo e sulla base della vicinanza territoriale di uno o più Consiglieri regionali”. Il rischio, per i firmatari, è che  “i cittadini lombardi di comuni che non hanno ricevuto questi finanziamenti si sentano cittadini di serie B ed è un rischio che vogliamo scongiurare. Per tutti questi motivi siamo a chiederle di non approvare delle Dgr che destinino risorse a interventi esclusivamente locali e solo ad alcuni comuni senza alcun criterio oggettivo, ma di destinare quelle risorse economiche sulla base di criteri di trasparenza, come ad esempio il numero di abitanti, o attraverso bandi pubblici”.

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