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A CORSICO

Il Consiglio dice sì: intitolata la Sala consiliare a Pietro Sanua, vittima di mafia

Opposizione contraria: "Meglio a un uomo di Stato". Il sindaco Ventura: "Pierino Sanua ha lottato con coraggio e sacrificio: è un uomo di Stato".

Il Consiglio dice sì: intitolata la Sala consiliare a Pietro Sanua, vittima di mafia
Politica Corsico, 30 Aprile 2021 ore 12:15

Il Consiglio dice sì: intitolata la Sala consiliare a Pietro Sanua, vittima di mafia.

Il Consiglio dice sì: intitolata la Sala consiliare a Pietro Sanua, vittima di mafia

CORSICO – Sarà Sala consiliare “Pietro Sanua”. Lo ha deciso ieri sera il Consiglio comunale: l’aula più importante, dove vengono discusse e prese decisioni per la città, sarà intitolata al commerciante ammazzato dalla ‘ndrangheta.

Sanua fu ucciso a colpi di fucile dalla ‘ndrangheta nel 1995

Una proposta annunciata in occasione della celebrazione per l’anniversario della morte di Pierino, ucciso nel 1995 a colpi di fucile mentre guidava il suo furgoncino, pronto per allestire il banchetto di frutta e verdura al mercato di via Di Vittorio. Al suo fianco c’era Lorenzo, il figlio, che da sempre si è battuto per la giustizia che merita un uomo perbene, che si era impegnato nella lotta alle ingiustizie, alle assegnazioni opache delle piazzole per gli ambulanti di fiori davanti ai cimiteri.

La proposta arriva all’unanimità da tutta la commissione Antimafia Comunale

Un racket dietro cui si nascondeva la criminalità organizzata che ha voluto punire Pierino per la sua lotta. A proporre l’intitolazione in Consiglio, il presidente della Commissione Antimafia Comunale Gianluca Vitali (M5S) che parla “a nome di tutta la Commissione, non personalmente: la proposta arriva all’unanimità, da tutti i membri”.

Opposizione contraria all’intitolazione

Ma non tutti i consiglieri hanno votato a favore. Il dibattito si è acceso con la Lega, contraria all’intitolazione “non tanto per il nome di Sanua, ma perché ci sono tanti altri personaggi meritevoli. Dovrebbero decidere i cittadini attraverso un referendum. Non si può scegliere solo perché qualcuno impone un nome. La decisione va condivisa. Avevamo proposto altri nomi – ha spiegato il consigliere leghista Amos Pennati – come il generale Dalla Chiesa, Perversi, Fallaci, Zerilli, ma così vale solo la scelta imposta”.

“Siamo tutti contro le mafie – ha aggiunto Antonio Saccinto, FdI –, ma si poteva usare un nome generico, come ai caduti della mafia, senza togliere rispetto, ma esiste chi è più riferimento, come un uomo di Stato, per esempio Dalla Chiesa che ha fatto tanto”. L’ex sindaco Filippo Errante ha sottolineato le iniziative della vecchia amministrazione, la “dedica di alcuni luoghi di Corsico alle vittime di mafia, anche a Sanua”.

La vicenda dell’intitolazione della biblioteca dei piccoli

Si riferisce all’idea di intitolare la biblioteca dei piccoli, bene confiscato al clan Sergi, poi non andata in porto perché proprio Lorenzo aveva risposto no, giustificando la presa di posizione con un progetto fallimentare per i beni confiscati nella passata amministrazione. Dello stesso parere anche Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo assassinato da Cosa nostra: anche lui aveva detto no all’intitolazione. Errante ha ribadito l’errore “nei modi di presentazione della mozione, il dialogo non può essere unilaterale”.

Metodo considerato sbagliato anche per il consigliere forzista Roberto Mei che auspicava “coinvolgimento, non si può arrivare in Consiglio con una mozione così, c’erano altri metodi, così non c’è condivisione”. Controcorrente Francesco Magisano, unico dell’opposizione a votare a favore, nonostante “in commissione abbia auspicato massima condivisione sulla scelta”.

Il commento del sindaco Ventura: Pierino si è opposto alla mafia con coraggio

Chiude il dibattito l’intervento del sindaco Stefano Martino Ventura che ha osservato come “il momento così importante necessitasse un confronto pubblico all’interno del Consiglio. Non stiamo scegliendo la persona più meritevole, non è compito della politica e neanche dei cittadini, perché su questo ognuno di noi ha la sua idea.

“Sono onorato di votare a favore dell’intitolazione”

Il compito della politica è dare dei segnali e scegliere dei simboli per raccontare la storia. Pierino si è opposto alla mafia con coraggio, dedizione e sacrificio. Questo fa di Sanua un uomo di Stato. Sono onorato di votare a favore dell’intitolazione”.

Dalla maggioranza un sì convinto, l’opposizione vota contro

La maggioranza dice un sì convinto, l’opposizione vota contro l’intitolazione (tranne Magisano, Mei si astiene). Dopo due ore di discussione, l’intitolazione c’è.

E’ deciso: sarà Sala Consiliare Pietro Sanua

Sarà Sala Consiliare Pietro Sanua, vittima innocente di mafia. Sarà ricordo. Ma soprattutto esempio, per chi in quell’aula dovrà prendere le decisioni più importanti per Corsico, con davanti agli occhi un nome che è memoria e insegnamento. Pierino è morto. Ma non è sconfitto.

FG