VERSO LE ELEZIONI A CORSICO

I tre candidati sindaco di Corsico rispondono alle domande poste dagli altri candidati

Confronto “all’americana” tra i candidati sindaco tra sviluppo del territorio, PGT e bilancio dell’ultima amministrazione

I tre candidati sindaco di Corsico rispondono alle domande poste dagli altri candidati

A Corsico la campagna elettorale entra nel vivo con un confronto diretto tra i tre candidati sindaco, che si sono scambiati domande reciproche in un format in stile “all’americana”. I tre candidati in corsa si sono messi a confronto su temi chiave per la città, dallo sviluppo del mondo associativo e sportivo alle scelte urbanistiche del nuovo Piano di Governo del Territorio, fino a una valutazione complessiva dell’operato dell’ultima amministrazione.

I tre candidati sindaco di Corsico rispondono alle domande poste dagli altri candidati

CORSICO – Per questa settimana i tre aspiranti sindaco Ruggero Sparacino, Stefano Ventura e Gianmarco Zuccherini hanno posto loro una domanda agli altri candidati avversari, in pieno stile “confronto all’americana”.

Ecco le domande:

Sparacino 1. Quali strategie di sviluppo, coinvolgimento e partecipazione per il mondo Associativo, con particolare riferimento all’ambito Sportivo, vorreste adottare per la città di Corsico, al fine di consentire alla cittadinanza la fruibilità a costi accessibili?

Ventura 2. Il Nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) approvato nel 2026 prevede la possibilità di rigenerare l’area ex-Masotina con la realizzazione di un data center, risolvendo una volta per tutte le criticità dovute alle molestie olfattive prodotte dall’azienda Synextra che gravano da troppi anni sul quartiere Burgo, sul Quartiere Lavagna e sull’Omnicomprensivo di Corsico. Qual è il suo giudizio su questa scelta dell’Amministrazione – anche in considerazione che una parte del centrodestra ha votato contro il nuovo PGT – e che cosa farebbe qualora fosse eletto in merito a tale
situazione.

Zuccherini 3. Guardando all’ultima amministrazione, ritiene che siano stati commessi errori nelle scelte fatte oppure che siano state complessivamente corrette? Perché?

RUGGERO SPARACINO

2. Ritengo che l’intenzione di tentare di risolvere il problema Synextra sia lodevole, rimane il dubbio che la realizzazione, al suo posto, di un data center possa essere “una pezza peggiore del buco”. È cosa nota che i data center impattano in modo importante sull’ambiente, sono altamente energivori e sono anche causa di molteplici conseguenze negative sulla salute degli abitanti delle zone limitrofe.

Non ho una posizione ideologica e/o negativa sullo sviluppo di nuove tecnologie, ma essendomi candidato ad amministrare la cosa pubblica, non posso prescindere dalla consultazione sui desiderata dei miei concittadini, procedura oltretutto prevista in applicazione del T.U. ambientale (Dlgs. 152/06), sia per la VAS (valutaz. Ambientale strategica), sia per la VIA (valutaz. Impatto ambientale), per le quali è previsto che, oltre agli interlocutori “tipici” (ARPA, ATS, VVFF, AUTORITA’ IDRICA…), fra i soggetti interessati, chiunque può fare osservazioni, ivi compresi gruppi organizzati, partiti politici, associazioni e singoli cittadini. Cosa che, a quanto emerge dalle recenti cronache cittadine, non è stata fatta per il data center che sorgerà al posto dell’ex stabilimento FORSIDERA/MARCEGAGLIA sito in via Canova.

3. Ritengo che, esclusa la penultima amministrazione, il cui fallimento ha causato il commissariamento del Comune, non sia possibile valutare “tout court” l’operato di una giunta uscente, ma vadano onestamente valutate in modo costruttivo le scelte fatte, sia quelle corrette che quelle non condivisibili.

Ad esempio: la capacità progettuale che ha consentito di accedere ai fondi del PNRR e di realizzare opere ed infrastrutture; l’assunzione di nuovi agenti della polizia locale; la riapertura di un nido, sono da valutare positivamente. Sono invece in completo disaccordo con: le scelte operate con il PGT che porteranno ad un aumento degli insediamenti residenziali su aree già densamente costruite e che non prevedono neanche risposte abitative per famiglie a basso reddito e giovani coppie; l’insufficiente attenzione alle tematiche sociali ed al sostegno alle disabilità; l’esclusione di oltre 100 famiglie dal servizio della scuola nido; l’insufficiente sostegno alle tematiche dello sport giovanile; la scarsa attenzione alla creazione di luoghi che favoriscano la socialità.

Tengo a sottolineare che in qualità di sindaco, in discontinuità con la situazione attuale, eviterò di accentrare troppe deleghe nelle mie mani, garantendo così la giusta attenzione alle singole tematiche, che verrebbero seguite dall’assessore dedicato. Il desiderio di dare risposta alle istanze che abbiamo raccolto grazie all’ascolto delle cittadine e dei cittadini è alla base delle motivazioni che hanno indotto il sottoscritto e le persone che fanno parte della lista CORSICO SOLIDALE – PRIMA LE PERSONE, a candidarsi per le prossime elezioni.

STEFANO VENTURA

1. Il mondo delle associazioni è un valore aggiunto per creare una comunità viva e partecipata. Per questo, abbiamo valorizzato queste fondamentali realtà del territorio e vogliamo continuare a farlo. Non solo con eventi e la consueta Festa delle Associazioni, ma anche con iniziative condivise e nuovi progetti collaborativi. Teniamo molto alla valorizzazione delle associazioni che offrono proposte per tutte le età e gusti in tema sportivo. A Corsico abbiamo diverse eccellenze, campioni e squadre che portano alto il nome della città, attraverso talento e impegno.

Abbiamo fatto molto e investito tanto per rinnovare palestre e luoghi dell’attività fisica ma non solo: all’interno di tutti i progetti che hanno riqualificato i parchi, abbiamo voluto inserire attrezzature sportive moderne, per allenarsi all’aperto a costo zero.  Abbiamo creato nuovi campi per giocare a basket, calcio, una pista da corsa e spazi multisport aperti, proprio per rendere l’attività accessibile a tutti.

Nel programma elettorale ci sono alcune novità importanti: la riqualificazione completa dei campi Fermi e Travaglia, il primo dedicato al calcio e il secondo alla “Città dello Sport” per le famiglie, e l’introduzione della “Corsico Sport Week”: una grande iniziativa di valorizzazione delle realtà sportive sul territorio, per scoprire le proprie attitudini e passioni e promuovere l’attività fisica a tutte le età. Infine, vogliamo proporre alle associazioni di intraprendere un percorso in sinergia con il Comune per offrire la possibilità a bambini e ragazzi di famiglie seguite dai Servizi Sociali di poter svolgere l’attività sportiva gratuitamente o con tariffe molto ridotte.

3. Parto da quello che per me, nel lavoro e nella vita, è un presupposto fondamentale: si può sempre migliorare e migliorarsi. Ci siamo trovati a governare una città fallita, resa in questo stato dalle persone che ora si ricandidano senza imbarazzo. Una città con zero visioni concrete, senza prospettive, nessun piano di rigenerazione, senza strumenti per la sicurezza e in condizioni disastrose tra strade, scuole ed edifici pubblici. Senza contare, poi, la pandemia e le guerre che hanno prodotto pesanti rallentamenti e aumenti di costi. Era difficile pensare di poter far rinascere Corsico, così come, al contrario, era molto facile credere di poter commettere errori nella realizzazione di un così grande progetto di rinnovamento.

Analizzando questi anni con lucidità, non individuo errori o decisioni strategiche di cui pentirsi, solo la consapevolezza che c’è ancora tantissimo lavoro da fare; con una certezza: l’obiettivo è sempre stato quello di fare il bene dei corsichesi e sento di averlo seguito sempre con impegno, lavorando tutto il giorno, tutti i giorni, esclusivamente per il bene della città. Giro quindi la domanda ai cittadini: venite a trovarci ai banchetti e diteci cosa avreste voluto di diverso, le vostre idee, ma esponeteci anche le vostre critiche costruttive. Abbiamo costruito una nuova Corsico. Continuiamo, insieme.

GIANMARCO ZUCCHERINI

1. Corsico possiede energie straordinarie nel mondo associativo e sportivo, ma negli ultimi anni non sono state valorizzate. Diverse realtà sportive hanno denunciato pubblicamente vari problemi: costi energetici insostenibili, difficoltà ad accedere ai bandi e finanziamenti persi per mancanza di collaborazione da parte del Comune. Da dirigente comunale mi ero occupato, per le precedenti amministrazioni, della partecipazione a bandi che permisero di ottenere finanziamenti regionali destinati agli impianti della piscina comunale. Questo dimostra che, quando c’è competenza amministrativa e capacità progettuale, le risorse si trovano.

Il Comune deve tornare ad essere un partner del mondo associativo, non un soggetto distante che compare solo agli eventi pubblici. Nel nostro impegno rientrano il recupero degli impianti sportivi e il sostegno alle società nell’accesso ai bandi per l’efficientamento energetico, perché ridurre i costi significa rendere lo sport accessibile a tutti.
Garantiremo inoltre tariffe sostenibili, trasparenza nella gestione degli spazi e un dialogo costante con le associazioni, promuovendo collaborazioni, eventi nei quartieri e l’uso degli spazi pubblici per attività aggregative. Prevediamo strumenti di partecipazione, perché le decisioni devono essere condivise con chi vive la città. Corsico ha bisogno di una presenza amministrativa concreta accanto a chi tiene vivi i quartieri.

2. Il problema delle molestie olfattive che da anni interessano il quartiere Burgo, Lavagna e l’Omnicomprensivo non può essere sottovalutato. I cittadini hanno diritto a un ambiente migliore e serve chiarezza. Ritengo sbagliato presentare il nuovo PGT come soluzione definitiva al problema. Non c’è alcuna certezza che la previsione urbanistica del data center comporti automaticamente la cessazione dell’attività svolta da Synextra che potrebbe decidere tempi diversi o mantenere l’attività esistente fino ad eventuali trasformazioni concrete. È scorretto creare nei cittadini aspettative senza garanzie.

Inoltre, senza uno studio reale degli impatti, non ritengo corretto dare per scontato che quella sia la localizzazione ideale per un data center. Si tratta infatti di una zona vicina alle case e sotto il cavalcavia verso la Nuova Vigevanese. Un’infrastruttura di questo tipo richiede elevati standard di sicurezza, affidabilità e accessibilità. Il tema va affrontato con pragmatismo e trasparenza.

Se sarò eletto Sindaco, la priorità sarà pretendere verifiche ambientali, controlli e un confronto chiaro con tutti i soggetti coinvolti, nell’interesse dei residenti e delle scuole. Sul tema del data center il nostro approccio è concreto: nessuna chiusura ideologica, ma nemmeno deleghe in bianco. Ogni intervento dovrà garantire benefici reali per Corsico, sostenibilità e riduzione delle criticità esistenti. Comprendo le perplessità espresse da parte del centrodestra sul PGT, perché alcune scelte urbanistiche meritavano approfondimenti e un coinvolgimento più trasparente della città.

T.G.